Porta al Prato, piazza Vittorio Veneto, Cascine: restyling da 25 milioni NUOVO Teatro, 25 milioni per sistemare il pezzo di città che gli sta intorno. Grazie ai finanziamenti statali ottenuti un mese fa dal cosiddetto Piano Città, il fondo ministeriale per i progetti di riqualificazione urbana, Palazzo Vecchio vara l'operazione di inclusione in città. Non solo cioè il completamento del primo blocco del teatro dell'Opera, aggiungendo sale prove e camerini. Ma la riqualificazione di piazza Vittorio Veneto piuttosto che delle ex discoteche delle Cascine. Ai 14,670 milioni concessi dal ministero, la giunta Renzi ha aggiunto altri 10,860 milioni. E nel tratto tra Porta al Prato e piazza Gaddi, annuncia la responsabile urbanistica Titta Meucci, grazie ai 25,5 milioni disponibili potranno essere finanziati ben sei interventi. Ecco quali. Dentro il nuovo Teatro dell'Opera si prevede la realizzazione della sala prove dell'orchestra. Tassello fondamentale per procedere al completamento. Altrettanto lo è però la piazza antistante, che costituirà l'accesso al teatro e consentirà il collegamento con il parco delle Cascine: questo progetto, che assorbirà circa 5 milioni, prevede spazi verdi e alberature ad alto fusto in aggiunta a quelle esistenti, con tanto di percorsi pedonali pavimentati. Una vera e propria «piazza giardino», la più grande piazza verde della città, che prolungherà di fatto le Cascine in direzione del centro. Si prevede anche di sistemare il tracciato viario ed alberato nel tratto che da Porta al Prato arriva fino a piazza Vittorio Veneto: «Viale Rosselli appare oggi come un insieme di funzioni e percorsi disgregati al quale si è aggiunto il tracciato della tramvia e le zone di parcheggio», spiega Palazzo Vecchio. Non solo: «Le alberature presenti lungo il viale hanno perso l'allineamento originario e i cedri situati alla fermata della tramvia celano la vista della stazione Leopolda», si fa notare. E il progetto, spiega l'assessore, «aspira a restituire a questa porzione di città una qualità scenografica e paesaggistica pressoché scomparsa, enfatizzando le prospettive verso i monumenti e verso lo stesso Teatro dell'Opera». Sempre col pacchetto dei 25 milioni di euro si punta a risistemare l'area delle due ex discoteche: l'ex Meccanò, ridotto a rudere dopo l'incendio di alcuni anni fa, e l'ex Central Park, accanto al Circolo del tennis, chiuso per difficoltà societarie. E proprio al posto del Meccanò, all'ingresso principale delle Cascine, l'amministrazione prevede la completa demolizione del fabbricato e il ripristino del disegno ottocentesco del giardino della Catena con la realizzazione anche di un punto di ristoro (si parla di una struttura leggera in vetro). Un intervento specifico riguarderà la riqualificazione di piazza Vittorio Veneto, che oggi, ammette Palazzo Vecchio, «versa in una condizione di degrado, anche in conseguenza dei lavori per il passaggio della tramvia». Ma a tutto questo si aggiungerà il capitolo della sicurezza idraulica dell'area. Si interverrà sulle sponde dell'Arno. E verrà finanziata anche la ricostruzione del porto granducale Leopoldino che, smontato pietra per pietra durante i lavori di realizzazione della tramvia, risorgerà nel tratto di fiume compreso tra il ponte alla Vittoria e il ponte tramviario. Verrà ricostruito anche l'Oratorio di S. Carlo, anche questo smontato durante la posa dei binari. Previste postazioni per la pesca sportiva accessibili ai portatori di handicap. Ma il capitolo della sicurezza idraulica prevede anche il completamento del collettore in riva destra d'Arno, avviato agli inizi degli anni '90: il Comune fa sapere che è necessario migliorare la captazione e il deflusso delle acque. A quando tutto questo? «Entro novanta giorni saranno predisposte le convenzioni». Cioè, gli atti che fissano erogazione dei soldi e crono-programma dei lavori. Entro il giugno 2014, per la fine del mandato, si faranno almeno la piazza giardino e il viale Rosselli. Così almeno promette Palazzo Vecchio.