Arriverà da un nuovo «network della cultura» un migliore coordinamento degli interventi nel comparto museale e bibliotecario della Campania. La spinta arriva da una recentissima legge regionale la cui applicazione consentirà di rendere più godibile un vasto patrimonio disseminato sul territorio. «La nuova normativa prevede spese di investimento a favore degli enti locali per interventi strutturali su edifici pubblici destinati o da destinare a sedi museali» osserva Loredana Conti dirigente del settore Musei e Biblioteche della Regione, sottolineando che sarà possibile creare nuove prospettive occupazionali «attraverso la fomazione di operatori del settore». Del processo di modernizzazione delle strutture e dei realtivi servizi al pubblico si discuterà mercoledì, nel corso di un convegno organizzato dalla Regione Campania nel complesso di San Lorenzo Maggiore. Nel corso dei lavori verranno anche illustrati i risultati di un monitoraggio su base regionale del patrimonio culturale disponibile. Al congresso parteciperanno studiosi dei sistemi bibliotecari e museali tra cui Daniele Jalla, Giovanni Solimene, Maria Cristina De Martimo e il presidente della Fondazione Banco Napoli, Adriano Giannola.