Lucca non si propone da sola, ma congiuntamente al suo territorio. Un sistema che include la campagna, dove l'attrattore faro è il festival delle Camelie, il mare con la sua offerta di qualità, la montagna con le sue destinazioni eccellenti dal punto di vista naturalistico ed escursionistico, e poi tutta la partita dell'entertainment, dal Carnevale di Viareggio a Lucca Comics. Gli spunti per l'immagine del sistema sono la qualità, l'eleganza, il lusso, il relax, la possibilità di divertirsi con la cultura. Questi gli spunti di fondo del progetto di Promo P.A. per la Camera di Commercio sulla Lucchesia card, un progetto rivolto in primo luogo ai rappresentanti del territorio. Che però, come il piano fatto preparare dalla Fondazione Crl, è rimasto nel cassetto. Nell'ambito del progetto, anche un report interessante sugli ingressi nelle maggiori strutture turistiche sul territorio di Lucca e provincia. Dati (contenuti nella tabella a fianco) che dimostrano come il circuito museale inteso nel senso più ampio necessiti di un ripensamento sulla sua organizzazione e promozione. Il monumento più visitato (i dati sono del 2010 ma rappresentano un riferimento prezioso) risultano le Torre (Guinigi e delle Ore). Ma a fronte dei loro 133.100 ingressi, quelli dei musei nazionali sono minimi: ovvero i 7.306 di villa Guinigi (poco più di 500 in media al mese) e i 12.913 di Palazzo Mansi (mille poco più al mese). Le Grotte del Vento di Vergemoli sono assai più frequentate dei musei nazionali, e così anche l'Orto Botanico. È la cultura, quella di livello più alto a soffrire di più, perché viene meno scelta dal turista. Mentre sono più "gettonati" luoghi come Villa Puccini (nel 2010 figura solo la dimora di Torre del Lago del compositore, la casa natale di Lucca è stata finita di restaurare e riaperta nel settembre 2011) e assolutamente di più il museo di arte contemporanea Lu.C.C.A, che - da struttura privata qual è - sviluppa tutta la sua promozione in completa autonomia. (b.a.)