I progetti sono due: della Fondazione Crl e della Camera di Commercio. Sono pronti da cinque e due anni LUCCA È pronto da cinque anni il primo progetto per il rilancio del circuito museale lucchese. Pronto da mettere in atto ma mai utilizzato. E dentro al progetto (per l'esattezza un piano di fattibilità per la promozione dei musei commissionato dalla Fondazione Cassa di risparmio di Lucca al Ci.Co, centro interdisciplinare di ricerca e servizi sulla comunicazione della facoltà di Letteratura e Filosofia dell'Università di Pisa diretta dal professor Adriano Fabris) c'è tutto: la proposta della card (la carta ovvero il biglietto unico) per i musei cittadini, la traccia per una nuova segnaletica, strategie di promozione della città e delle sue risorse, solo per dire i temi portanti. È il 2008 quando, con grande lungimiranza, la Fondazione Crl commissiona il piano, focalizzato sui musei nazionali lucchesi. «Lo facemmo - spiega oggi il presidente della Fondazione Crl Arturo Lattanzi - perché ogni anno eroghiamo molti contributi a tutto il circuito museale cittadino e investiamo notevoli risorse un po' per tutti i luoghi della cultura e abbiamo molto a cuore che la loro fruibilità sia sempre maggiore. Con questo spirito del resto stiamo restituendo alla città il complesso del San Francesco». Tre anni più tardi, nel 2011, anche la Camera di Commercio presieduta da Claudio Guerrieri ripropone l'adozione della card attraverso uno studio che commissiona a Promo P.A., fondazione di partecipazione, associata all'European Foundation Centre (Efc) di Bruxelles e al Groupe européen d'administration publique (Geap ) a cui aderiscono enti, studiosi, dirigenti e professionisti a livello nazionale ed europeo impegnata nel progetto nel progetto di ricerca, riforma e innovazione della pubblica amministrazione. Due studi specifici rimasti lettera morta. Sebbene entrambi, pur condotti da studiosi diversi, giungono sostanzialmente alla medesima conclusione: il sistema turistico lucchese deve imparare a offrirsi al visitatore in una visione d'insieme e attraverso strumenti diversificati. Strategie per i musei nazionali. Nell'ottica di promuovere un'identità unitaria e un'immagine omogenea dei musei nazionali di Lucca, lo studio del Ci.Co propone di creare partnership comunicative per un'immagine coordinata dei servizi offerti da Palazzo Mansi e Villa Guinigi. Gli strumenti? La card, un brand che la caratterizzi visivamente e che sia riportato su tutti i supporti comunicativi prodotti, una segnaletica coordinata interna ed esterna ai musei, una cartellonistica (plastificata o luminosa) da dislocare nei punti di snodo stradale della città e nei pressi di uffici di informazione turistica, Urp eccetera; la creazione di sistema di promozione su Internet e altri canali. Anche le guide turistiche, interpellate come stakeholders, sottolineano la carenza di locandine promozionali in punti molto frequentati della città, come la stazione. E altri esperti sottolineano come dentro e fuori ai musei siano assenti caffetterie e bookshop.
LUCCA - Ticket unico, il piano c'è ma va utilizzato
Due progetti sono pronti per essere attivati: uno dalla Fondazione Crl e l'altro dalla Camera di Commercio. Il primo progetto, commissionato dalla Fondazione Cassa di risparmio di Lucca al Ci-Co, è stato realizzato nel 2008 e prevede la creazione di una card per i musei cittadini, una segnaletica coordinata e strategie di promozione della città. Il secondo progetto, commissionato dalla Camera di Commercio, è stato realizzato nel 2011 e propone la creazione di una card per i musei nazionali lucchesi, con la creazione di partnership comunicative per un'immagine coordinata dei servizi offerti dai musei.
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