Il 16 aprile scade la convenzione con l'associazione che garantisce i servizi interni Sos al Comune: servono subito soldi e in prospettiva nuovi spazi e investimenti LA CULtura FA ECONOMIA Il polo dell'arte che ha come baricentro Gamc, Centro Matteucci, Villa Paolina e presto il Centro per la grafica può far crescere il turismo Il carnevale non basta piÙ È la tradizione che va difesa ma va anche arricchita, affiancandole un Festival di Inverno che incentivi chi viene qui per i corsi a starci più giorni Giovanni Pieraccini ha 95 anni, una lunga e intensa vita politica alle spalle, la passione e la capacità di guardare avanti di un ragazzo. È stato per trent'anni parlamentare della Repubblica (dal 1948), dieci volte ministro,per tre legislature ha rappresentato a Palazzo Madama la Versilia. A Viareggio è nato e qui, dopo decenni a Roma, è tornato a vivere una volta terminata l'attività politica. Alla sua città è legato profondamente, a lei ha donato i 2.300 pezzi (grafici, quadri, sculture) che sono l'impalcatura della Galleria d'arte contemporanea, per lei si impegna quotidianamente nell'elaborare idee, progetti e iniziative in nome di quello che lui definisce «il programma di rinascita» necessario per evitare che Viareggio sprofondi dal punto di vista economico e culturale. di Luciano Menconi wVIAREGGIO Non molte città possiedono un polo museale come quello che può vantare Viareggio: la Galleria d'arte contemporanea, il Centro Matteucci, ma anche Villa Paolina e il Museo Puccini. Motivi di attrazione per gli amanti dell'arte e più in generale di quel turismo - sempre più diffuso - che si sviluppa nei weekend di tutto l'anno alla scoperta di eventi, occasioni di incontro, opportunità per conoscere meglio luoghi magari già frequentati durante vacanze più o meno brevi. Il museo di arte contemporanea - per il fatto di essere di proprietà pubblica e per la qualità delle opere che può esporre - dovrebbe essere il perno di questo sistema. In realtà vive con poche risorse, in spazi limitati, senza poter valorizzare appieno tutte le sue potenzialità. Al punto che tra un mese, se il Comune non troverà il modo di intervenire, rischia di chiudere. A lanciare l'allarme è il senatore Giovanni Pieraccini, ex ministro e grande appassionato d'arte che al Gamc ha donato ben 2.300 opere, tra grafici, quadri e sculture, tutte di artisti famosi e importanti. «Ho chiesto al commissario prefettizio Domenico Mannino un incontro - spiega il senatore - per affrontare due problemi. Il primo, una vera e propria emergenza, riguarda il fatto che il 16 aprile scade la convenzione con l'associazione Amici del Museo grazie alla quale vengono garantiti tutti i servizi interni, dalle guide alla sorveglianza. Serve un'azione immediata, in attesa che dalla Fondazione Cassa di risparmio di Lucca, anche per quest'anno, arrivi il contributo che permetta al Gamc di restare aperto. Ma poi occorre ben altro: occorre dotare il museo di una struttura organica e organizzativa adeguata (adesso può contare solo sul lavoro della direttrice e di un assistente) e soprattutto serve più spazio. Le quindici sale attuali non bastano. Attualmente molte opere donate alla galleria restano accatastate in un deposito perché nel museo non trovano posto. E questo è anche in contrasto con gli impegni che il Comune ha assunto nel momento in cui ha ricevuto la mia e le altre donazioni. Questo è un museo nato dal basso, ovvero dalla generosità dei suoi cittadini. E le donazioni obbligano in qualche modo il museo a fare in modo che il pubblico possa fruire delle opere a sua disposizione. Adesso ciò non avviene, almeno non completamente. Per questo si dovrebbe ampliare lo spazio espositivo all'ultimo piano di Palazzo delle Muse, quello ora occupato dalla Fondazione Carnevale». L'importanza del Gamc e degli altri luoghi d'arte di Viareggio non è, sottolinea Pieraccini, solo legata alla dimensione prettamente culturale. Da buon politico, il senatore ne sottolinea tutta la valenza economica. «Viareggio - spiega - ha bisogno di un programma di rinascita. Bisogna rinnovare la politica turistica. Ormai il turismo stanziale, quello della vacanza in villa per due o tre mesi non c'è più. La gente si muove tutto l'anno, per periodi più brevi, e ama scoprire cose nuove. Occorrono una strategia, una visione, una politica proiettata verso il futuro. Il polo dell'arte che ha come baricentro Gamc, Centro Matteucci, Villa Paolina e presto anche il Centro internazionale della grafica d'arte può rappresentare da questo punto di vista un'enorme leva per attirare nuovi turisti, durante tutto l'anno. Il carnevale va bene, è una tradizione da difendere ma va anche arricchita con altri eventi in modo da incentivare chi viene qui per ammirare i corsi a rimanerci due o tre giorni e poi a tornarci. Per questo (come a maggio il Festival del Mare) è fondamentale il Festival di Inverno che a febbraio sappia affiancare alle manifestazioni carnevalesche un programma di musica, danza, arte, mostre, prosa, eventi enogastronomici. Questo sarebbe il modo migliore anche per rendere più forte il carnevale stesso, che così com'è è in balìa delle condizioni meteorologiche. Quest'anno è andata bene ma se invece delle elezioni il 24 febbraio - quando piovve e nevicò - fosse stata domenica di sfilata il bilancio del carnevale sarebbe stato negativo».