FIRENZE Girando per le gallerie degli Uffizi, la sindrome di Stendhal è sempre in agguato, perché l'arte, la storia, il bello sono lì, pronti a ghermire la vista e l'anima. Specialmente quando appesi alle pareti ci sono capolavori che grazie ai restauratori è stato possibile strappare all'usura del tempo, per riportarli alla vitalità di quando - nel 1200 e 1300 - vennero dipinti. Nasce così una mostra per far conoscere al pubblico proprio i dipinti più antichi ospitati nella Galleria degli Uffizi, risalenti a prima del Trecento e di recente sottoposti a delicate operazioni di restauro. L'esposizione, sostenuta dall'associazione Amici degli Uffizi, si terrà fino al 29 marzo nell'aula di San Pier Scheraggio. In mostra ci sono due croci dipinte, la prima, appartenente alla cultura pisana del XII secolo (Croce 432, dal numero d' inventario) e la seconda, caposaldo della pittura fiorentina di metà '200, attribuita al cosiddetto Maestro della Croce. I due crocifissi, posizionati e illuminati in maniera sugfgestiva, saranno affiancati da un dittico di metà Duecento, raffigurante la Crocifissione e la Madonna col Bambino e santi, attribuito a Bonaventura Berlinghieri. Terminata la mostra, le opere torneranno nella loro sala di provenienza, quella contrassegnata dal numero 2, che accoglie, tra gli altri dipinti, le Maestà di Giotto, Cimabue e Duccio da Boninsegna. Dal prossimo anno, invece, verrà attivato uno spazio ad hoc per le opere pre-trecentesche. Verrà cioè allestita una sala "dedicata" che sarà intitolata "sala dei primitivi": diventerà la casa , oltre che dei dipinti protagonisti dell'esposizione in San Pier Scheraggio, di altre dieci tavole del periodo. Quanto ai restauri dei due antichi crocifissi e del dittico, si è trattato di operazioni di ripulitura e consolidamento che hanno ricondotto i dipinti alla loro originaria lucentezza e leggibilità. A presentare la nuova mostra degli Uffizi, sono stati la sovrintendente al Polo museale Cristina Acidini, il direttore della Galleria Antonio Natali, il vicedirettore Angelo Tartuferi, il vicepresidente degli Amici degli Uffizi Manuel Guerra.