MERCOLEDÌ, 20 MARZO 2013 LA REPUBBLICA - Napoli E Palazzo San Giacomo mette in mora il Napoli VIA la copertura, ristrutturazione settore per settore senza chiudere l'impianto e nuovi parcheggi. L'obiettivo è ricreare il catino progettato dall'architetto Carlo Cocchia. Tramontata la realizzazione di un nuovo stadio a Ponticelli, il Comune è pronto a tornare al passato. L'idea è di ripartire dal vecchio San Paolo. Primo passo è togliere la copertura per sostituirla con una più leggera che non prevede il terzo anello, da anni inagibile. Una volta eliminata l'ingombrante e pericolante sovrastruttura, realizzata per il mondiale del 1990, il San Paolo dovrebbe essere anche messo sotto vincolo dalla soprintendenza come bene da salvaguardare. Resterà la pista di atletica, mentre si procederà a una riqualificazione totale delle tribune. Il piano, ci sta lavorando l'assessore Giuseppina Tommasielli, prevede che lo stadio non chiuda durante i lavori. In pratica, si procederà settore per settore senza però alcun abbattimento consentendo alla squadra di continuare a giocare, anche se tra i disagi. La volontà è quella di far rinascere il vecchio San Paolo, non di ricostruirne uno nuovo, adeguando l'impianto alle nuove normative. A questo si aggiunge il programma di recupero urbano di tutta l'area di Furorigrotta con annessi parcheggi. Questa è il piano, ma c'è il solito problema: chi paga? Il Comune vorrebbe affidare l'intero costo dell'operazione alla società Napoli calcio che in cambio avrebbe la gestione prolungata negli anni dello stadio. Sicuramente Palazzo San Giacomo vuole rinegoziare la convenzione siglata quando Aurelio De Laurentiis rilevò dal fallimento la squadra e l'iscrisse al campionato di serie C. Ora i tempi sono diversi e quell'accordo, tra l'altro in scadenza, deve essere rivisto: «Perché è troppo favorevole alla società e poco conveniente al Comune », fanno sapere dall'assessorato allo Sport sposando la linea sostenuta anche dai consiglieri comunali durante una recente commissione in via Verdi. La vicenda è complicata, anche perché c'è da definire la transazione tra la società e il Comune. Palazzo San Giacomo vanta crediti accertati dal Napoli calcio per circa un milione e seicentomila euro. Ma ci sarebbero anche altri introiti derivanti dalla pubblicità che non sono stati mai quantificati. Allo studio c'è la stipula della transazione, più volte annunciata ma mai definita compiutamente, senza la quale non si può siglare il nuovo accordo. Intanto, l'assessorato allo Sport, per cautelarsi, ha messo in mora la società di De Laurentiis per gli affitti mai pagati. Un atto preso per non far decadere i crediti e per evitare che la Corte dei conti chiami l'amministrazione cittadina a rispondere di un possibile danno erariale per soldi non più esigibili. Su quello che accadrà in futuro il Napoli preferisce non commentare: «Qualsiasi dichiarazione in questa fase è prematura» afferma Alessandro Formisano, direttore marketing del Napoli. Il braccio destro del presidente De Laurentiis, più che altro, sottolinea che «i lavori che la Uefa ci ha prescritto non sono ancora partiti. Dovevano iniziare a febbraio, ma per colpa delle lungaggini dell'amministrazione sono ancora fermi». Anche su come vengono eseguiti i lavori da parte della società, cui spetta la manutenzione dello stadio, il Comune ha deciso di cambiare strategia: niente più carta bianca a De Laurentiis, tanto che Palazzo San Giacomo ha imposto un ribasso di gara del 35 per cento sui nuovi interventitampone. Insomma, non funzionerà più che il Napoli spedirà a piazza Municipio le fatture attestanti la spesa sostenuta, ma tutto andrà certificato e deciso prima. Nella nuova convenzione, inoltre, il Comune punta a definire l'intera gestione delle partite, compresi i costi che si devono sostenere per schierare gli agenti della polizia municipale sottraendoli ad altri compiti. Insomma, transazione e futura convenzione sono tutt'altro che definite, mentre è quasi certo l'addio alla costruzione del nuovo stadio a "conchiglia" a Ponticelli: la decisione definitiva arriverà in questi giorni, dopo i dubbi sollevati dalla commissione istituita dal Comune.
NAPOLI - Stadio, ritorno al San Paolo il nuovo piano del Comune
Il Comune di Napoli ha messo in mora la società Napoli Calcio per la copertura e la ristrutturazione del Palazzo San Giacomo, che ospita lo stadio omonimo. L'obiettivo è ricreare il catino progettato dall'architetto Carlo Cocchia e rimuovere la copertura per sostituirla con una più leggera. Il piano prevede di togliere la copertura, realizzare una riqualificazione totale delle tribune e mantenere la pista di atletica. Il Comune vuole affidare l'intero costo dell'operazione alla società Napoli Calcio, ma Palazzo San Giacomo vuole rinegoziare la convenzione con la società.
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