AVOLTE ci accorgiamo dei nostri alberi solo quando non ci sono più. Abbattimento di esemplari magnifici, distruzione di prati, cespugli e piante ci gettano nella disperazione, e capita che prevalga il rimpianto di non averli frequentati meglio. Quale migliore occasione della primavera, allora, per conoscere meglio l'eccezionale patrimonio verde che da secoli abita Roma? Sono diverse e perlopiù molto economiche piccole quote associative o di partecipazione - le iniziative che soprattutto nei prossimi mesi ci invitano a prendere confidenza con patriarchi e giardini della Capitale. Storico degli alberi e presidente di Adea amici degli alberi ( www. adeaalberi. blogspot. com), Antimo Palumbo organizza visite ogni fine settimana per raccontare dal vivo gli antichi ospiti delle ville storiche capitoline, se non i monumenti vegetali che incontriamo lungo le strade, nei viali, nelle piazze. Sabato è ad esempio in calendario un tour dell'Orto Botanico dedicato a 24 alberi, fra cui un'incredibile sughera seicentesca e il faggio cosiddetto di Cristina di Svezia, la quale, si dice, amava girare il giardino a cavallo. Il 6 aprile invece l'appuntamento è in Campidoglio: qui resistono un colossale ombù portato dall'Argentina, nel 1911, da Baldassarre Odescalchi, e una delle due querce giunte dalle Olimpiadi 1936 a Berlino. Nei Giochi del Terzo Reich infatti l'Italia conquistò 22 medaglie, e per ciascuno degli otto ori ricevette in dono un giovane albero della Foresta Nera. L'arbusto consegnato a Trebisonda Valla per gli 80 metri a ostacoli, primo oro femminile azzurro, morì anni dopo presso allo Stadio di Bologna, dov'era stato messo a dimora, ma Sara Simeoni la sostituì con una nuova quercia. Anche l'Aer-Associazione ecologica romana e il Giardino Romano-Garden Club organizzano con frequenza interessanti incontri, corsi e conferenze.
Una visita guidata ai monumenti verdi
In primavera, l'AVOLTE organizza visite guidate per conoscere meglio l'eccezionale patrimonio verde di Roma. Antimo Palumbo, presidente di Adea amici degli alberi, racconta dal vivo la storia degli alberi delle ville storiche e dei monumenti vegetali lungo le strade e nelle piazze. Il 6 aprile, l'appuntamento è in Campidoglio, dove resistono un ombù portato dall'Argentina e una quercia delle Olimpiadi 1936. L'Aer-Associazione ecologica romana e il Giardino Romano-Garden Club organizzano anche incontri, corsi e conferenze.
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