Lara Venè: «E' Carrara che ha rinunciato a "Museando"» La Bernardini: «Non valorizzava la nostra identità» CARRARA «Cosa manca nella lista delle strutture inserite nella rete museale della provincia di Massa- Carrara?»: se lo è chiesto, qualche giorno fa, Riccardo Canesi, ex deputato dei Verdi e candidato per l'Idv alle ultime amministrative carraresi. Passeggiando per Marina di Massa, Canesi, si è imbattuto in un "totem promozionale" dedicato, appunto alla rete museale e scorrendo l'elenco delle 16 strutture segnalate sul cartellone, non ha potuto non notare che mancasse qualcosa. Nella lista delle strutture ci sono musei di tutta la provincia, da Montignoso a Mulazzo, passando per Massa, Fivizzano, Equi e Pontremoli: unica assente, Carrara, che non compare né col Museo del Marmo né con il Centro Arti Plastiche di San Francesco. Il totem rientra in un progetto europeo di promozione realizzato dalla Provincia e battezzato "Museando": «L'obiettivo principale si legge nella brochure del progetto, disponibile sul sito della Provincia - è quello di unire le forze per offrire un'immagine più ampia e stratificata della cultura di un territorio». Possibile dunque che la città del nascente polo museale, che ambisce ad avere in uno spazio di pochi chilometri ben 5 sedi espositive (Museo del Marmo, Centro Arti Plastiche, Palazzo Binelli e ancora in fase di ultimazione Palazzo Cucchiari e il Museo di Michelangelo alla Padula, senza contare l'Accademia di Belle Arti) sia stata dimenticata o esclusa dalla Provincia? Da Palazzo Ducale centellinano le parole ma, interpellata sulla questione, l'assessore Lara Venè ha precisato che al momento della stesura del progetto è stato convocato anche il Comune di Carrara, che però non ha mai aderito. Si tratterebbe dunque non di un'esclusione ma a un'autoesclusione: «Noi abbiamo detto chiaramente che aderiremo quando le specificità di Carrara saranno riconosciute» ha spiegato l'assessore alla Cultura Giovanna Bernardini. Secondo l'amministrazione carrarese il problema sarebbe nel modo in cui il progetto è stato "confezionato", a iniziare dal titolo, che recita: "Museando, in viaggio tra i Musei. Terre dei Malaspina e delle Statue Stele". «Non c'è alcun riferimento all'identità espositiva della città di Carrara» ha spiegato Giovanna Bernardini, raccontando di aver chiesto, in sede di confronto con la provincia, di ampliare ulteriormente il titolo e di aggiungere un riferimento al marmo. «Avevo proposto Terre dei Malaspina e delle Statue Stele e dei Marmi Apuani» precisa l'assessore, che però non considera affatto chiusa la vicenda. «Attendiamo un'apertura da parte della Provincia. Comprendiamo l'importanza del progetto ma non possiamo aderire a un format che non valorizza la nostra identità museale» ha concluso la Bernardini. Difficile stabilire se sia la solita guerra di campanile o una difesa dell'identità locale: certo è che se l'obiettivo principale del progetto era quello di "unire le forze", la strada da percorrere per raggiungerlo è ancora molto lunga. Cinzia Chiappini