La sentenza potrebbe riaprire la graduatoria e i "pianini" VENEZIA Un ciclone potrebbe rimescolare i plateatici di campo Santa Margherita. E con la bella stagione alle porte. Una sentenza del Consiglio di Stato, depositata in questi giorni, potrebbe infatti rimescolare le carte e far tremare il sistema di «pianini», lo strumento usato dal Comune per il riordino degli spazi pubblici usati per sedie e tavolini. Tutto è partito da un ricorso presentato dai proprietari del Bar Salus, tra il campo e Rio Terà Canal, vicino al supermarket. Perso all'inizio davanti al Tar, è stato vinto a gennaio di quest'anno in sede di Consiglio di Stato: Ca' Farsetti è finita «bocciata» per non aver avvisato uno per uno gli esercenti che stava procedendo a revocare le vecchie autorizzazioni per riassegnare i plateatici tramite bando. Era il 2009. Al Bar Salus non ne sapevano niente, dicono. E così si sono ritrovati senza concessione, senza domanda presentata per il bando e senza un posto nella nuova graduatoria. Perchè non ci hanno avvisato, hanno chiesto? Domanda ammissibile e fondata, secondo il Consiglio di Stato. «In gioco non c'era l'acquisizione di un nuovo bene - spiega il legale dei due esercenti, Mauro Manfren - ma l'interesse a mantenere una concessione già goduta. E' evidente che una revoca di questo tipo non può essere comunicata in forma generale e temporanea all'albo pretorio». Gli uffici del settore commercio devono ora correre ai ripari. «Vedremo le carte, studieranno una soluzione», commenta laconico l'avvocato di Ca' Farsetti, Giulio Gidoni. Il rischio è che per il locale, a graduatoria fatta, non ci sia più superficie disponibile, nel quale potrebbe saltare il pianino vista la sentenza del Consiglio di Stato. Il pianino, infatti, prevede allo stesso tempo dove e in quanto spazio mettere i tavolini, due parametri concordati tra vari uffici e soprattutto con la Sovrintendenza. Che fare, dunque? Per mercoledì è prevista una riunione di urgenza, fascicoli alla mano, con tutti i funzionari, avvocatura civica compresa. «All'esercizio spetta la disponibilità del plateatico - precisa il legale del Bar Salus - Certo, si dovrà adeguare ai parametri disponibili». La questione è spinosa, perché rimette in discussione uno dei punti critici su Santa Margherita che si credeva ormai risolto. «Quella del plateatico non è mai stata una questione bollente, l'abbiamo affrontata con la massima condivisione e razionalità - ripete l'assessora al commercio, Carla Rey - Non c'è stato alcun aumento di plateatici, ma li abbiamo solo rimodulati. Ora stiamo assegnando gli ultimi previsti dal bando, mano a mano che ci arrivano i pareri della Sovrintendenza». Ma è proprio sullo strumento del bando pubblico che si riaccendono le polemiche. Ernesto Pancin, che guida l'associazione degli esercenti, l'Aepe, lo liquida come una «sciocchezza»: «E' un'eredità della passata giunta. Un assurdo - dice - qui non stiamo vendendo spazi». L'avvocato Manfren rilancia: «Io credo che l'intera pianificazione sia viziata, perché doveva essere votata dal consiglio comunale». In questo caso, il rischio è che venga impugnata tutta l'architettura dei 39 pianini che coinvolgono 400 esercizi. Alessandro Martinini, direttore del settore sviluppo economico, difende l'idea del bando, «utile per assicurare trasparenza e dare ordine ad un settore che era nel caos. I bandi dei 39 "pianini" sono stati tutti approvati dalla Giunta e dai consigli municipali. Il plateatico non è un diritto, ma è concesso contemperando interessi legittimi, privati e pubblici».
Venezia. Santa Margherita, ciclone sui piani per sedie e tavolini
Un ricorso del Bar Salus ha portato una sentenza del Consiglio di Stato che potrebbe rimescolare la graduatoria dei plateatici di campo Santa Margherita. La sentenza rigetta la revoca delle vecchie autorizzazioni per riassegnare i plateatici tramite bando, ma non comunica la decisione in forma generale. Il Comune deve ora correre ai ripari e studiare una soluzione. Il rischio è che il locale non ci sia più superficie disponibile per il pianino. La questione è spinosa e rimette in discussione uno dei punti critici su Santa Margherita. Il Comune ha già rimodulato i plateatici, ma ora si assegna gli ultimi previsti dal bando.
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