Gentile Bossi Fedrigotti, certe corrispondenze che leggo (con disagio) nella sua rubrica mi fanno pensare che per alcuni milanesi valgano soltanto S. Ambrogio, i Navigli e la Darsena. Perché, per esempio, nessuno si è accorto del sopralzo in corso in Piazza Castello angolo via Jacini, sopralzo di due piani che interessa un notevolissimo edificio razionalista di Gardella inserito in un giardino, tale da farne un unicum? Nel contempo, il Corriere, a un «ecomostro» di 22mq davanti al teatro Nazionale in piazza Piemonte si è molto dedicato. Torno ai Navigli: si dovrà spiegare che non sono solo quelli compresi tra San Marco e via San Damiano, ma c'erano il Nirone, la Vetra, l'Olona, la Vettabia e molto altro, c'erano i laghetti e poslaghetti, i terraggi e una infinità di canali e scoli certamente non così invitanti; penso per esempio a Palazzo Serbelloni la cui ala prospicente il San Damiano non fu mai finita e abitata per via dei miasmi, degli animali e degli insetti. La Darsena, invece, così come la vediamo, è stata realizzata su progetto di un ingegnere di Monza alla fine 800 vista la enorme necessità di sabbia e materiale edile generata da una delle prime grandi speculazioni immobiliari conseguenti alla demolizione del Lazzaretto, alla costruzione della Galleria ed allo sviluppo successivo della zona Magenta. Per S. Ambrogio, infine, affermare che gli scavi possano danneggiare la staticità della Basilica è a mio parere fuori dal mondo, quanto poi alle tombe dei martiri cristiani mi sembra un argomento da dimostrare. Per quanto ne so, i morti venivano sepolti fuori le mura o in fosse comuni. Forse c'è un pò di confusione con la vicina San Vittore dove basta una veduta aerea per individuare la zona cimiteriale. Consiglierei, invece che incaponirsi su questi triti argomenti, di visitare le Varesine, la ex Carlo Erba, il Portello dove c'è ottima architettura oppure di cercare il razionalismo milanese o seguire la direttrice delle chiese, da S. Satiro fino a S. Eustorgio: lo dica ai lettori, magari non ci sono mai stati. Antonio Gilardoni Sono perfettamente d'accordo con lei per quel che riguarda l'orribile sopralzo sull'edificio di Gardella in piazza Castello e la ringrazio per averlo segnalato. Altrettanto orribile anche se meno «profano» era, secondo me, il piccolo ecomostro di piazza Piemonte piazzato in faccia al teatro appena restaurato. Anche sul vagheggiato ripristino delle vie d'acqua sono, come lei, abbastanza scettica, se non altro e mi scuso se il problema è secondario a causa delle zanzare che già a Milano imperversano alla grande. Su Sant'Ambrogio, invece, che sotto la piazza ci siano o non ci siano i morti, trovo comunque l'idea di autorizzarvi un gigantesco parcheggio abbastanza balzana. Più o meno come farlo in piazza Duomo. Infine, a proposito dei monumenti milanesi che i lettori dovrebbero visitare, oltre a lei ce non sono vari altri che costantemente richiamano l'attenzione sulle bellezze segrete o dimenticate della nostra città. Isabella Bossi Fedrigotti