La giunta: "Entro due anni avremo un vero filobus" CON l'approvazione del finanziamento di quasi 105 milioni (su un investimento di 182) assegnato ieri dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) si chiude il cerchio sulla vicenda "Civis". I soldi, sospesi dopo la mancata approvazione del mezzo da parte della commissione ministeriale, e l'avvio di una battaglia legale tra "Tper" da una parte e il consorzio, formato da "Irisbus" (gruppo Fiat) e dal colosso cooperativo "Ccc", dall'altra, serviranno «a dotare Bologna entro due anni di una filovia moderna al servizio della città» ha spiegato ieri il sindaco Virginio Merola. Ora la procedura riparte con le opere civili curate dalle cooperative della Lega e la fornitura di nuovi mezzi da parte di "Irisbus". A questo proposito, la scelta è caduta sul moderno "Crealis Neo", un filobus di diciotto metri come il suo sfortunato cugino "Civis" che avrà tuttavia la guida a sinistra, come richiesto dagli autisti "Tper" e il sistema di guida ottica solo per l'accostamento alle fermate. Proprio tale sistema, progettato dalla tedesca Siemens e capace di "leggere" un doppio segno alternato sull'asfalto, era stato giudicato poco affidabile dai tecnici del ministero che avevano così negato l'omologazione dello stesso "Civis". Come detto, dopo la rottura tra l'azienda trasporti cittadina e i fornitori, si era innescata una battaglia legale che si è protratta per mesi finché nel novembre scorso la mediazione del prefetto Angelo Tranfaglia, aveva prodotto un accordo preliminare secondo il quale l'azienda fornitrice si impegnava a fornire un mezzo adeguato e in linea col capitolato d'appalto. Alla fine, dal cilindro è spuntato questo "Crealis Neo" che già viaggia su molte strade francesi ed è considerato un mezzo affidabile. Anche le sue prestazioni sono migliori ed è classificato "Euro 6", il massimo oggi possibile. Prima di vedere i nuovi filobus sul tragitto che parte dal centro città, tocca la stazione e si snoda verso la periferia est fino a San Lazzaro attraverso la via Emilia Levante, ci vorranno almeno due anni. Quelli necessari a fabbricare tutt'e 49 gli esemplari richiesti da Bologna e a completare i lavori nel centro città. Dopo il rifacimento di via San Vitale, restano da sistemare Strada Maggiore e l'asse Rizzoli-Ugo Bassi, non solo in quanto a pavimentazione, ma anche riguardo le linee elettriche. Trattandosi di zone tutelate, questi lavori sono già stati preparati assieme alla Soprintendenza ai Beni architettonici. Ora non esistono più ostacoli visto che s'è trovato l'accordo anche sul mezzo. quest'ultimo non accantonerà del tutto il sistema a guida ottica, ma lo utilizzerà solo nella manovra di accostamento alle banchine rialzate il che consentirà un avvicinamento a prova di centimetro consentendo l'accesso e la discesa senza l'ostacolo di gradini e pertanto rendendo le operazioni molto più veloci così come accade nelle metropolitane. Ciò renderà più agevole il trasporto a tutto vantaggio della puntualità e della comodità. Il sigillo definitivo all'accordo messo ieri dal Cipe è stato accolto con grande soddisfazione da Comune, Regione, Provincia e "Tper" che vedono terminare una storia lunghissima e piena di colpi di scena. Il "Civis" fu promosso dalla giunta Guazzaloca, che voleva utilizzarlo sull'asse della via Emilia da Borgo Panigale a San Lazzaro. Il successore, Sergio Cofferati, cambiò il tragitto con l'attuale, ma l'iter dovette ricominciare da capo. Poi, dopo tante polemiche per un mezzo che nessuno più voleva, arrivò lo stop della mancata omologazione. Il resto è storia di oggi e la parola fine (si spera) l'ha messa ieri il Cipe. (v.v.)
BOLOGNA - Il caso. Addio Civis, arriva il Crealis il Cipe finalmente ha detto sì
La giunta di Bologna ha ottenuto il finanziamento per la costruzione di una filovia moderna al servizio della città. Il finanziamento, di quasi 105 milioni, è stato assegnato dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) e consentirà la realizzazione di 49 filobus "Crealis Neo" entro due anni. I filobus saranno forniti dalla società "Irisbus" (gruppo Fiat) e dalla cooperativa "Ccc". La filovia sarà costruita con la collaborazione delle cooperative della Lega e con la fornitura di nuovi mezzi da parte di "Irisbus". La scelta del mezzo è caduta sul "Crealis Neo", che è considerato un mezzo affidabile e classificato "Euro 6".
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