Esiste un progetto di restauro, del 2009, elaborato dalla Soprintendenza, per restituire decoro ai monumenti che celebrano il Risorgimento italiano lungo i muraglioni della Marina. Esiste perfino un «parere positivo» del settore Centro storico del Comune, che sempre nello stesso anno conferma quanto espresso «dalla Commissione unica per Ortigia» riguardo alla necessità di demolire una struttura abusiva che «deturpa», così recitano i documenti degli uffici comunali, «il paesaggio e le stesse mura» a danno di una delle lapidi risorgimentali. Eppure, a tutt'oggi, niente di fatto. Stiamo parlando di quello che la toponomastica chiama Foro Italico, ma che con questa formula nessun siracusano l'ha mai chiamata. Della Marina, insomma. E della sua passeggiata, di pregio storico e architettonico, a ridosso dei muraglioni che ciclicamente torna all'attenzione pubblica per via di denunce di degrado da parte di cittadini e associazioni. Denunce cui quasi mai seguono azioni concrete di recupero che restituiscano questo luogo, dalla scalinata che scende da Passeggio Adorno fino alla villetta Aretusa, al decoro che merita. Eppure quattro anni fa accadde qualcosa che oggi potrebbe avere un seguito: l'associazione culturale Lamba Doria non si limitò a segnalare il degrado «del nostro patrimonio storico e culturale» ma, con tanto di dossier fotografico, presentò denuncia (contro ignoti) ai carabinieri della stazione di Ortigia per i danneggiamenti arrecati ai monumenti. Le lapidi danneggiate erano (e sono) quelle dedicate: a Vittorio Emanuele II di Savoia, a Cesare Battisti, Fabio Filzi, Nazario Sauro e un'altra dedicata alla Vittoria nella prima guerra mondiale. Inoltre, l'associazione segnalò la presenza deturpantedi una costruzione abusiva lungo le Mura. La segnalazione non cadde nel vuoto: meno di dieci giorni dopo Soprintendenza e Comune eseguirono un sopralluogo che sancì l'avvio di una perizia finalizzata a un progetto di restauro che la Soprintendenza avrebbe poi girato al Comune. Tre mesi dopo (maggio 2009) la Soprintendenza aveva già stilato il progetto: con meno di 7 mila euro si sarebbero restaurati i monumenti degradati da tempo, incuria e danneggiamenti. Il Comune, si disse, avrebbe reperito i fondi o girato la richiesta alla Regione. Sono passati quattro anni e non è accaduto nulla. Tempo e incuria hanno pure inasprito il degrado. E nessuno ha mosso un dito per eliminare una struttura abusiva che sorge sulle mura e che gli Uffici comunali, dopo sopralluoghi, avevano ritenuto «in contrasto con i regolamenti che disciplinano le autorizzazioni», chiedendone quindi la rimozione, perché «rappresenta elemento deturpativo del paesaggio e dannoso per le stesse mura», concludendo che venisse inserita «nell'ambito dell'iniziativa promossa dal settore Attività produttive, per l'eliminazione di strutture collocate abusivamente». Nel frattempo i vertici della Soprintendenza sono cambiati e al Comune c'è un Commissario straordinario, ma la situazione è quella di sempre. Unica novità arriva oggi da un privato: «Un imprenditore privato - ha svelato Alberto Moscuzza, presidente della Lamba Doria - si è offerto di eseguire gratuitamente il lavoro di rimozione della struttura abusiva. Avanzeremo la proposta al Comune». Massimiliano Torneo 18032013
SICILIA - Foro Italico, aspettando il decoro. Un imprenditore privato s'è offerto d'intervenire gratis
Nel 2009, la Soprintendenza ha elaborato un progetto di restauro per i monumenti del Risorgimento lungo i muraglioni della Marina. Il progetto prevedeva la restaurazione di 7.000 euro per i monumenti danneggiati. Tuttavia, non è stato realizzato e i monumenti continuano a essere danneggiati. Inoltre, una struttura abusiva è stata segnalata e il Comune ha richiesto la sua rimozione, ma non è stata eseguita. L'associazione culturale Lamba Doria ha presentato denuncia contro ignoti per i danneggiamenti ai monumenti e ha segnalato la presenza della struttura abusiva.
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