Stefania Marini s.mariniiltempo.it Il lungo, a volte lento e faticoso, cammino di rinascita della città dell'Aquila passa anche attraverso la riconsegna alla collettività, per una piena fruizione,... Il lungo, a volte lento e faticoso, cammino di rinascita della città dell'Aquila passa anche attraverso la riconsegna alla collettività, per una piena fruizione, e la valorizzazione delle sue opere d'arte. Recuperate sotto le macerie, portate in salvo in luoghi sicuri, restaurate con cura e amore perché fanno parte del patrimonio storico-culturale, ma anche del vissuto, della quotidianità di un popolo. Tra queste, la tela raffigurante la Madonna della Purità, preziosa opera seicentesca custodita nell'Episcopio fino alla tremenda notte del 6 aprile 2009. L'edificio fu duramente colpito dal terremoto e i beni storico-artistici vennero recuperati man mano dagli onnipresenti, instancabili Vigili del fuoco. Ebbene quel quadro in ampia parte lacerato, tornato recentemente all'antico splendore grazie al lavoro di restauro eseguito sotto la guida dell'Ufficio beni culturali della Curia arcivescovile dell'Aquila, farà bella mostra di sé a Palazzo Cusani, nella capitale meneghina, da oggi fino al 20 marzo. «L'Aquila a Milano. Una storia di fede e cultura lungo il cammino dell'arte» è il titolo dell'esposizione di opere dell'Arcidiocesi aquilana. «Un evento unico per condividere il percorso di ricostruzione umana, culturale e religiosa»; così viene definito nella locandina. Nell'imminenza del quarto anniversario del sisma, dunque, l'Arcidiocesi vuole ringraziare la Regione Lombardia per la solidarietà e il concreto sostegno ricevuti nelle fasi dell'emergenza, scegliendo di essere presente sul territorio milanese con la mostra di alcune tra le più prestigiose opere delle collezioni della Curia. Dalla croce argentea di Nicola da Guardiagrele alla tavola medievale della Madonna del Latte, al gruppo scultoreo della Pietà estratto dalle macerie della chiesa di San Marco, alle grandi tele di Bedeschini, Baccio Ciarpi e Teofilo Patini, alla Madonna della Purità, appunto, scelta come immagine simbolo, la mostra si snoda lungo i sentieri dell'arte sacra aquilana per ripercorrerne l'evoluzione in un arco cronologico che arriva fino all'Ottocento verista. L'arcivescovo, monsignor Giuseppe Molinari, ha presentato ieri l'iniziativa a Palazzo Cusani, inaugurando la straordinaria vetrina, aperta al pubblico dal 16 al 20 marzo (ore 10-19) con ingresso gratuito. «Evento espositivo di capolavori d'arte, fede e cultura che hanno contribuito a scrivere alcune delle più significative pagine della storia aquilana attraverso i secoli», lo ha descritto monsignor Molinari. «Quando nel settembre scorso abbiamo iniziato a ragionare sull'opportunità - ha aggiunto l'arcivescovo - di raccogliere l'invito proveniente dalla splendida città di Milano, a noi tanto cara e particolarmente vicina soprattutto nel dopo sisma, con viva trepidazione, ma anche con molto entusiasmo ci siamo impegnati, nonostante le difficoltà logistiche di una Diocesi ancora oggi sconvolta e ferita dal terremoto, affinché si accogliesse con la giusta e dovuta riconoscenza questo momento di condivisione fraterna sui sentieri dell'arte sacra». Particolarmente suggestiva, poi, la location: il Palazzo seicentesco nel cuore di Milano, non lontano dalla Pinacoteca di Brera, diventerà nei prossimi giorni meta di tanti visitatori, che avranno l'opportunità di ammirare, inoltre, sculture, capolavori di oreficeria, tele che completano il percorso ricco di fascino. Un viaggio alla riscoperta del bello, la cui contemplazione tanto ci aiuta nei momenti difficili. Perché la ricerca della spiritualità, dei valori veri e più intimi comincia anche guardando un quadro, un volto di Madonna.
L'arte sacra risorge dalle macerie del terremoto
L'Arcidiocesi aquilana ha organizzato un'esposizione di opere d'arte sacra a Palazzo Cusani a Milano, dal 16 al 20 marzo. L'esposizione raccoglie opere di artisti aquilani, tra cui la tela della Madonna della Purità, che è stata restaurata dopo essere stata danneggiata dal terremoto del 2009. L'esposizione è un evento unico per condividere il percorso di ricostruzione umana, culturale e religiosa dell'Aquila. L'arcivescovo ha presentato l'iniziativa e ha descritto l'esposizione come un viaggio alla riscoperta del bello e della spiritualità. L'esposizione è gratuita e aperta al pubblico.
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