TORRE DEL GRECO. Filologicamente corretta la posizione dei mobili della stanza, in cui Leopardi compose "La ginestra"; lo è un po' meno il recupero degli ambienti, ora moderni, che rinunciano all'inseguimento del gusto settecentesco dell'abitazione in cui Antonio Ranieri fece ricoverare Giacomo Leopardi, "su l'arida schiena del formidabil monte". Dopo due anni di lavori, Villa delle Ginestre è stata riaperta oggi ufficialmente ai visitatori. Presto ospiterà i 6000 volumi della biblioteca leopardiana di Nicola Rug-giero (più di quanti ne ospiti Recanati, nota qualcuno, che ne ha 4200); e potrebbe diventare sede di un master universitario o "di pezzi di master", come quello di recente istituzione in Biblioteconomia della Federico IL Primi ospiti della Villa che accolse il poeta di Recanati fra l'aprile del 1836 e il marzo del '37, perché la salute malferma di Leopardi, traesse beneficio dall'aria di mare, il viceministro per i Beni culturali Antonio Martusciello, il rettore della prima Università di Napoli Federico II Guido Trombetti, guidati dal presidente dell'Ente per le Ville Vesuviane Paolo Romanello e dal commissario straordinario Giuseppina Maria Oliviero. «Oggi Torre Del Greco, con Villa delle Ginestre, si candida a essere la Recanati del Sud - ha detto Martusciello - siamo molto orgogliosi, vogliamo fare in modo, però, che questa realtà di oggi si inserisca in un percorso culturale e turistico, che serva a rafforzare il territorio, potenziandone le grandissime e straordinarie ricchezze». Per il rettore Trombetti, «una struttura vissuta si conserva meglio, e quindi l'università deve in parte contribuire alla vita, a creare dei fatti in questa struttura; dei pezzi di master, e alcune iniziative in questo luogo si potrebbero mettere in cantiere con il ministero dei beni culturali. Studieremo delle ipotesi concrete in questa direzione». Un invito subito accolto dal viceministro, che ha fra l'altro aggiunto: «Stiamo lavorando perché l'ente venga trasformato in fondazione; abbiamo fatto molto per avere uno statuto, ora coinvolgeremo gli enti locali, la Regione, la Provincia, il Comune, per fare in modo che questi 122 siti vengano tutelati e valorizzati, in un percorso omogeneo che ne esprima tutte le potenzialità». La riapertura di villa delle Ginestre, lo ha ricordato Romanello, è solo una delle tappe del lavoro di recupero e ristrutturazione di un sistema costituto da 122 ville.