Nella ristrutturazione possibili spazi culturali La vicenda della Villa Canali di Brescia, individuata tempo fa dal Corriere come tema di interesse culturale sul piano bresciano, ma anche nazionale, pare sfociare in un buon finale. Grazie alla segnalazione, su avvertimento degli originari proprietari e committenti, in particolare dell'attentissima figlia Edda di Ettore Canali, che additava l'ignorata paternità progettuale di questa architettura, riferita al celebre autore del Vittoriale, Giancarlo Maroni, è stata scongiurata la già progettata demolizione dell'edificio. L'attuale proprietaria, la società «Agostino Gallo immobiliare», aveva proceduto ad una progettazione radicale, peraltro approvata con concessione edilizia dal Comune di Brescia, alla fine del 2011. Fu appunto in conseguenza di quell'esito che si levò la sorpresa reazione che informava sull'illustre firma del progettista, sottolineava la qualità architettonica della villa di via Cantore e invocava un provvedimento di tutela. La Soprintendenza ai beni architettonici di Brescia, confortata anche dal proprio ufficio milanese, poneva un veto all'esecuzione del progetto distruttivo. I proprietari, che sino allora non erano consapevoli del prezioso immobile che si trovavano fra le mani, procedettero, anche sfruttando le nuove potenzialità scaturite dall"mmobile, a far eseguire un nuovo progetto, in ottemperanza alle prescrizioni della Soprintendenza. Affidato il disegno all'architetto Alessandro Magli, personalità nutrita anche da una consuetudine universitaria con il professor Marco Dezzi Bardeschi, cultore della severità del restauro, i proprietari hanno costruito il disegno in stretto rapporto con il soprintendente bresciano Andrea Alberti, anch'egli sensibile al valore culturale dell'architettura del Novecento. Il risultato è un progetto, che ora possiamo vedere, approvato dalla Soprintendenza nell'agosto scorso e dal comune di Brescia nel novembre successivo. I timori che erano stati fortunatamente sollevati possono essere quietati. La villa mantiene rigorosamente le proprie forme esterne, in ogni particolare. All'interno le modificazioni sono quelle strettamente necessarie al miglioramento funzionale, ma non si è proceduto ad alcuno smembramento degli spazi. Una sola innovazione, discreta e di buona qualità architettonica, è stata autorizzata, con l'inserimento di un piccolo volume in uno spazio vuoto adiacente alla villa. Sfortunatamente, alcune scelte del precedente proprietario, nonché l'abbandono dell'edificio per oltre un anno, hanno portato alla perdita di gran parte degli arredi fissi dell'originario proprietario, nonché straordinario ebanista, Ettore Canali, che creò gli ambienti dannunziani del Vittoriale. Ma è nelle intenzioni della proprietà il ripristino anche degli arredi Canali all'interno della villa, se questa trovasse un acquirente capace di apprezzare la qualità dell'architettura e della sua storia. L'immobiliare è inoltre disponibile a cercare accordi con chiunque voglia intervenire per destinare parte della villa, o l'intero edificio, a funzioni culturali, come suggerito da Edda Canali, che, anche per tale fine, intende, unitamente alla sorella Anna, donare una preziosa collezione di quadri che potrebbe essere esposta nella prestigiosa architettura. Le possibilità future, compresa quella di fare della villa Canali una sorta di dépendance del Vittoriale, sono affascinanti. Per ora si può ben celebrare l'happy end della questione progettuale e del rispettoso restauro.
Brescia. Il nuovo volto di Villa Canali, in salvo il piccolo Vittoriale
La Villa Canali di Brescia, un edificio del Novecento, era destinata alla demolizione a causa di un progetto di ristrutturazione che avrebbe alterato la sua architettura originale. Tuttavia, grazie alla segnalazione di Edda Canali, figlia dell'originario proprietario, la Soprintendenza ai beni architettonici di Brescia ha vetoato l'esecuzione del progetto. I proprietari hanno quindi deciso di affidare un nuovo progetto all'architetto Alessandro Magli, che ha mantenuto rigorosamente le forme esterne della villa e ha apportato solo modifiche funzionali all'interno. Il progetto è stato approvato dalla Soprintendenza e dal Comune di Brescia.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo