Nel pomeriggio è comparso uno striscione di protesta vicino alla chiesa del paese. Non è dato sapere chi lo abbia affisso, ma senza dubbio mette nero su bianco i sentimenti dei paesani e di tutti quelli che negli ultimi anni si sono attivati per rendere possibile il recupero della chiesa, che da anni versa in condizioni di assoluto abbandono. È dal 2008 che tre associazioni (Italia Nostra, Piccola Penna e PerSanPietro), insieme a molti degli abitanti del paese, lavorano per arrivare al restauro del tempio. Dopo una raccolta di firme che aveva coinvolto tutti i paesi della zona nord, erano arrivate le prime promesse, ma da lì in poi, però, solo un continuo rimbalzo di responsabilità tra Curia e Soprintendenza, con il recupero dell'antica chiesa che non è mai riuscito a partire, nonostante i soldi messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio. Con l'inizio di ogni inverno, si teme il peggio, soprattutto per le condizioni in cui versano sia il tetto della chiesa che la copertura del campanile, sotto la quale si trova il grosso trave in legno che regge la campana. Trave messo a dura prova dalle intemperie e il cui cedimento causerebbe un disastro in termini di stabilità di tutto il complesso. La chiesa, in buona posizione panoramica, è situata in una zona coltivata ad ulivi e viti. È menzionata nel Libellus Extimi Lucane Dyocesis dell'anno 1260 come facente parte del piviere di Segromigno. La chiesa , a navata unica, è stata costruita in pietra di Matraia intorno al XII o nella prima metà del XIII secolo; ha subito, in seguito e in particolare nel secolo XVII, significative modifiche come la costruzione del portico e l'intonacatura interna. Nello scorso mese di settembre la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca aveva confermato il finanziamento da 50mila euro per la ristrutturazione della chiesa. In una lettera il presidente Arturo Lattanzi aveva sottolineato che, nonostante i ritardi, la Fondazione avrebbe conservato i fondi, vista la particolare importanza di quel recupero. Un finanziamento, è doveroso ricordare, messo a disposizione della Curia ormai da anni, ma mai sfruttato, a causa di ritardi legati al progetto e alla sua approvazione da parte della Soprintendenza. Ritardi anche di natura burocratica che stanno esasperando la popolazione. Arianna Bottari
SAN PIETRO A MARCIGLIANO Striscione per chiedere di avviare l'opera di restauro
Nel pomeriggio è apparso uno striscione di protesta vicino alla chiesa del paese. L'opinione pubblica è stata espressa in merito al recupero della chiesa, che versa in condizioni di abbandono. Le associazioni Italia Nostra, Piccola Penna e PerSanPietro hanno lavorato per il restauro del tempio dal 2008, ma i progressi sono stati lenti. La Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca aveva confermato il finanziamento da 50mila euro per la ristrutturazione della chiesa nel mese di settembre. La chiesa, costruita in pietra intorno al XII o XIII secolo, ha subito modifiche significative nel secolo XVII.
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