Dottor Augias, sono napoletano, insieme a un gruppo di volontari teniamo aperta il giovedì ed il venerdì la chiesa di San Giacomo degli Spagnoli, di cui si è scritto nella sua rubrica. Quanto riferito sullo stato della chiesa è vero, anche noi volontari soffriamo per il suo degrado. Abbiamo deciso alcuni mesi fa di raccogliere le firme dei visitatori e di inviare una petizione alle autorità amministrative, politiche, culturali e religiose della città per chiedere di porre un freno al degrado di una chiesa che si trova nel cuore della città. Nessuno ci ha risposto, fatta eccezione per una visita della Sovrintendenza. Noi volontari continueremo però nella nostra battaglia per la rinascita di San Giacomo; pensiamo che a Napoli, stupenda per le bellezze naturali e i beni culturali di cui dispone, ma dannata per la barbarie di buona parte dei suoi cittadini, per l'incapacità , spesso delinquenza dei suoi amministratori , non resta che l'impegno civile di chi sia ancora provvisto di sufficiente spirito civico. Giulio Colella Ancora più del tragico incendio della Città della Scienza, più dell'abbandono che sta finendo di uccidere Napoli, colpiscono certe reazioni agli ultimi eventi, inadeguate o provocatorie. Alcune anime belle, come se niente fosse successo, continuano a cantare le meraviglie cittadine, il suo passato, l'incomparabile scenario, l'indomita vitalità. Altri sono arrivati a scrivere che la Città della Scienza doveva bruciare prima dato che in quegli ambienti «si propagandava l'evoluzionismo, superstizione ottocentesca ancora presente negli ambienti parascientifici». A questi deliri per la verità ha già dato adeguata risposta il presidente della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica Maurizio Casiraghi facendo presente come noi «non discendiamo dai primati, siamo primati». È a questo livello che si è costretti a discutere quando vecchie ideologie e insufficienti informazioni si uniscono. Per fortuna c'è anche chi, come il signor Giulio Colella e il suo gruppo, si rimbocca le maniche e decide di fare davvero qualcosa. I volontari napoletani aderiscono all'iniziativa del Touring Club Italiano "Aperti per voi"; il loro obiettivo: «l'apertura di siti chiusi, per incuria o mancanza di fondi, per permettere la visita a turisti locali, italiani e stranieri di tesori caduti nell'oblio e a volte nel degrado». La loro azione è benemerita, il rischio però è che, in mancanza di iniziative rapide e più robuste, «la basilica possa essere definitivamente chiusa per motivi di sicurezza». De Magistris era diventato sindaco di Napoli accompagnato da molte speranze. È ancora in tempo a dimostrare che non erano infondate. Per esempio dandosi anche lui un po' da fare, come minimo rispondendo agli appelli.