I venti volontari dell'Associazione «Orobicambiente» sono al lavoro da tempo per ridare lustro alle Mura e a tutti gli spazi verdi che stanno loro intorno. Guidati da Giacomo Nicolini, si sono impegnati a donare alla città quindicimila ore di volontariato da qui al 2015 per consentire a Bergamo di presentarsi al meglio nella corsa alla candidatura a città europea della cultura 2019. Il lavoro fatto nelle aree intono a Porta San Lorenzo è stato mirabile e apprezzato da tutti. Addio a rovi e sterpaglie grazie agli angeli delle Mura Venti volontari al lavoro per ripulire spalti e scalette «Il brutto tempo dei giorni scorsi non ci voleva proprio, con questo tempo non possiamo lavorare e così restiamo indietro con il programma». Giacomo Nicolini tira un occhio al cielo e sospira. Anzi, pesta i piedi come farebbero i bambini della scuola materna di via Solata in Città Alta, che hanno imparato a conoscerlo grazie alle visite didattiche en plein air e che lo salutano per nome, come una specie di nonno ecologico. In questo uggioso marzo, non si può nemmeno dire «piove, governo ladro», perché il governo chissà quando arriverà, mentre la primavera, quella, di sicuro non tarderà e c'è molto da fare. Immaginatevi i lavori di giardinaggio di fine inverno: potature, rastrellature, bonifiche, pulizie moltiplicate all'ennesima potenza, perché il giardino di Nicolini ( 64 anni da Valtesse) e del gruppo di volontari che dirige come farebbe un feldmaresciallo con una task force, è grande centomila metri quadrati e va tenuto, mantenuto e ripassato quattro volte l'anno. Il suo «fazzoletto verde» è costituito da venti, tra scalette e vicoli dei colli cittadini, da 4700 ettari del Parco dei Colli, tra Bergamo, Mozzo, Valbrembo, Paladina e Almè e da tutto quello che di verde si colora nella cinta delle Mura. Fatti due conti, significa un lavoro di manutenzione su quattrocentomila metri quadrati, pari a 10 mila ore di prestazioni volontarie annue e centinaia di quintali di materiali inquinati eliminati (perché la maleducazione arriva anche dove non penseresti mai, tipo gettare un vecchio televisore sul sentierino della Via dei vasi, in pieno Parco dei Colli). I numeri e una certa precisione di stampo ragionieristico, retaggio della professione di una vita trascorsa tra l'Istituto Arti Grafiche e la 3m, prima di andare in pensione, fanno di Nicolini e del suo spirito un'autentica macchina da guerra. Il suo nemico dichiarato si chiama degrado, con una battaglia che ha personalmente ingaggiato nel 2005 quando, grazie ad un lavoro in «solitario» durato ventiquattro mesi, pari a tre mila ore di impegno, ha rimesso a lustro, nel vero senso della parola, le aree attigue al complesso di Porta San Lorenzo. Due scatti testimoniano il prima e dopo di un «Extreme green makeover» impressionante: nel 2005 sterpaglie e disordine, nel 2010 pulizia e armonia (anche architettonica, con la riemersione dal mare magnum del verde abbandonato, degli archi del sottostante viadotto stradale). Dal 2007 però Nicolini non è più solo. La sua idea, il suo pallino del riordino del Sistema Ambiente Cittadino, è diventato la mission di «Orobicambiente», una onlus che opera con il sostegno di venti volontari, di cui quindici pensionati con una «tabella di marcia» che, da lunedì a venerdì, li porta con un precisissimo assetto (anche formale, con una divisa da lavoro davvero impeccabile) ad occuparsi del costante ripristino delle diverse aree. Del resto, è sufficiente guardare le mani del responsabile operativo, Franco Secomandi, 63 anni, di Città Alta, ex Arti Grafiche anche lui ora pensionato, per capire di essere in buone mani... grandissime e forti come autentici badili, potrebbero essere già l'icona dell'Associazione che ha come motto «per il decoro della città» e come simbolo un capriolo che svetta in campo giallo-rosso. Loro, i venti volontari, vorrebbero svettare anche più in alto, diciamo ad un altezza di 23 metri, quella a cui li porterebbe la piattaforma carrata dei loro sogni. Il mezzo non è ancora stato acquistato, servono 76 mila euro e ne sono stati raccolti la metà, ma questo è il grimaldello (con cestello) con cui l'associazione sta perseguendo un impegno ancora più grande: «Il Comune di Bergamo spiega Nicolini ha presentato il progetto di candidatura delle Mura Venete per l'iscrizione nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco, e in quest'ottica, vogliamo regalare alla città quindicimila ore di volontariato, da qui al 2015, per garantire una perfetta manutenzione non solo delle Mura, ma anche di tutte le fasce verdi che ci corrono intorno». Lo sguardo va oltre. «È stata avanzata la candidatura di Bergamo capitale della Cultura prosegue e dobbiamo presentare la città e le sue bellezze nel miglior modo possibile. È un appuntamento troppo importante per i risvolti economici e turistici che potrebbe avere, per arrivarci in modo inadeguato». Tra il dire e il fare, in questo caso, non c'è di mezzo il mare, ma solo la buona volontà. Nicolini e i suoi sono adesso sul fronte della Valletta, tra Colle Aperto e Porta San Lorenzo: fateci un salto e, a occhio, sarete subito in grado di capire fin dove i rastrelli e i decespugliatori di Secomandi C. sono arrivati.