Circolare del governatore: le aree verdi non si potranno più toccare Il primo atto amministrativo del presidente del Lazio Nicola Zingaretti ha un significato politico: ha sì a che fare con l'ambiente, lo stop alla possibile cementificazione di aree originariamente destinate dal Piano regolatore di Roma a «verde e servizi», ma anche con la gestione precedente, con il «Piano casa» approvato dall'ex governatrice Renata Polverini e dal suo vice Luciano Ciocchetti, Udc. Inevitabilmente, la circolare numero uno di Zingaretti collide anche con l'amministrazione Alemanno: perché il sindaco ha avuto cinque anni per rinnovare i vincoli o espropriare le aree (ed è accaduto nel 50 per cento dei casi). Non è questione di poco conto: la vicenda si snoda su quattromila ettari, dall'area Casilino (VI Municipio) alla Borghesiana, al Sannazzaro (IV Municipio). Oggi è scaduto il tempo, le aree verdi diventano «zone bianche»: il Comune avrebbe ancora sei mesi, «ma i termini per sfruttare il Piano Casa sono già scattati». Nei giorni scorsi era stato l'ex assessore al Bilancio regionale, Luigi Nieri di Sel, a lanciare l'allarme: «Se non si interviene le aree tornano nella piena disponibilità dei privati. I quali potrebbero giovarsi di quanto fatto dalla giunta Polverini che, con una delibera interpretativa illegittima, ha in sostanza riscritto una parte del Piano Casa, prevedendone l'applicazione anche sulle aree destinate a verde e servizi». Senza la circolare di Zingaretti che in sostanza stabilisce che qualsivoglia interpretazione del piano Casa non può superare i vincoli esistenti, destinati a rimanere a tempo indeterminato ai privati proprietari delle aree sarebbe bastato chiedere «il cambio di destinazione d'uso, dare il via alla demolizione dell'esistente e poi ricostruire aumentando la volumetria del trenta per cento. Milioni di metri cubi di cemento». La circolare di Zingaretti è intervenuta tempestivamente: «Prima che i privati iniziassero a presentare le richieste di trasformazione». Il neopresidente ufficialmente non ne parla: lavora alla giunta, che sarà presentata tra qualche giorno. Il nome che circola è quello di Carla Cantone (Cgil), saranno due i consiglieri-assessori (Valeriani-Leodori, a quest'ultimo potrebbe toccare la presidenza dell'aula). Capitolo sindaco: il 5 aprile, al Quirinetta, Goffredo Bettini incontrerà i candidati. Con ogni probabilità non ci sarà Alfio Marchini «sono scettico su primarie di correnti» ci sarà anche Ignazio Marino: ieri incontro con Bersani, ultimo atto di un percorso che porterà il chirurgo a candidarsi alle Primarie. «Se così sarà dice Massimiliano Smeriglio, prossimo assessore di Zingaretti le primarie si arricchiranno di un protagonista importante, dal profilo civico».