CIAMPINO Sono in tutto sessantanove i reperti sequestrati ieri in una villa privata su via dei Laghi a Ciampino. L'operazione è stata condotta congiuntamente dalla Polizia locale e dalla Tenenza dei Carabinieri mentre la catalogazione è stata effettuata dalla Soprintendenza per i Beni archeologici del Lazio. Una prima analisi del materiale degli oggetti, ossia travertino, marmo peperino e ceramica, ha accertato la loro pertinenza al periodo storico compreso tra il II secolo a.C. e il II secolo d.C. Dal ritrovamento nella villa privata di tre frammenti di altari, gli esperti sono propensi a pensare che nella zona si trovasse un'area sacrale e funeraria. La posizione della villa su via dei Laghi e altre scoperte fatte in zone contigue, fanno inoltre supporre che i reperti sequestrati dovessero essere legati all'antica dimora di Quinto Voconio Pollione che sorgeva in località Marcandreola. Si trattava di un'antica villa patrizia edificata su terrazzamenti e da cui proviene il famoso «Apollo Pizio» conservato a Palazzo Valentini a Roma. Tra gli oggetti sequestrati è risultato di particolare interesse archeologico un frammento di capitello, delle basi di colonne di ordine tuscanico e degli elementi architettonici tutti in peperino. I reperti sequestrati sono stati per ora collocati in un magazzino della Soprintendenza per i beni culturali in attesa di ulteriori indagini.