Europa Nostra, la più importante organizzazione europea di tutela del Patrimonio, in occasione del dibattito pubblico che avrà luogo domani nella sede dell'Unesco a Venezia, lancerà un appello per sostenere «Un New Deal per l'Europa» basato su un rinascimento del suo patrimonio culturale. «Il patrimonio culturale è la maggiore risorsa che l'Europa possiede. È un settore chiave che garantisce lavoro a circa 8 milioni e mezzo di persone nell'Unione, contribuendo per oltre il 3.3 al Pil europeo», afferma Denis de Kergorlay, presidente di Europa Nostra. «Per questo lanciamo un appello ai governi affinché riconoscano la potenzialità dei nostri beni, da considerare una risorsa per lo sviluppo economico e anche uno stimolo alla coesione sociale». Europa Nostra è stata fondata 50 anni fa ed è composta da 250 organizzazioni (associazioni e fondazioni che in totale riuniscono oltre 5 milioni di persone), 150 organizzazioni associate (enti governativi e locali) e 1.500 singoli membri. Le tre principali attività che svolge sono tutelare i Beni europei, celebrare l'eccellenza nel restauro attraverso European Union Prize for Cultural heritage e promuovere la campagna per salvare monumenti a rischio attraverso il programma «7 most endangered» (lanciato il 23 gennaio con la Banca Europa). La cerimonia dei 6 Grand Prix per il restauro (selezionati tra 197 progetti) è prevista per il 16 giugno all'Acropoli di Atene. La lista dei 7 siti più a rischio, invece, sarà annunciata il 16 giugno durante l'assemblea di Europa Nostra.