VINCI Tutto rimandato di qualche giorno per le decisioni sugli interventi da mettere in atto per salvare la pieve di San Giovanni Battista a Sant'Ansano in Greti. Il maltempo non permette di effettuare il sopralluogo, previsto per il 13 marzo, con i dovuti approfondimenti, resisi necessari dopo il peggioramento delle condizioni statiche della chiesa, circostanza che ha portato il parroco don Giancarlo Mascheretti a decidere il 3 marzo scorso di chiudere l'edificio al culto a tempo indeterminato. Gli organi tecnici della Soprintendenza per i Beni Architettonici ed il Paesaggio per le province di Firenze, Pistoia e Prato, capitanati dal responsabile per il territorio architetto Gabriele Nannetti, hanno deciso di effettuare il delicato e complesso sopralluogo nelle migliori condizioni atmosferiche possibili al fine di garantire una valutazione accurata e completa delle effettive condizioni della struttura. L'ora decisiva potrebbe scattare già alla fine di questa settimana. «Innanzitutto - ha affermato l'architetto Luciano Scali, incaricato da molti anni dalla parrocchia di Sant'Ansano di seguire la complicata vicenda della pieve - sarà necessario firmare al più presto il protocollo d'intesa che giace presso i rispettivi enti competenti, Curia, Soprintendenza e Comune, dal 2010, poi dovremo trovare i fondi che mancano per l'attuazione del progetto architettonico di massima a suo tempo presentato, consistente in opere di consolidamento e sottofondazione con micropali in cemento armato e materiali tecnologicamente avanzati idonei a fermare il movimento franoso in atto». Il costo di tale primo indispensabile e urgentissimo intervento è stato quantificato in circa 350mila euro e circa 170mila sarebbero già stati messi a disposizione dalla Curia(p.s.)