Dopo la Conferenza dei servizi l'assessore è fiducioso: «Soluzione entro l'estate» Lunedì scorso si è riunita la tanto attesa Conferenza dei servizi per la questione dei pontili del diportismo sociale di Santa Liberata. Dieci giorni prima, infatti, gli stessi erano stati messi sotto sequestro dalla Guardia Costiera in base a varie ipotesi di reato che oltre al Comune avevano poi coinvolto sia l'associazione diportisti, sia i gestori delle concessioni commerciali di Santa Liberata che si erano presi l'onere contrattuale, con il bando della scorsa estate, delle posa in opera e della sistematica rimozione delle strutture di ormeggio. Alla riunione hanno partecipato quasi tutte le autorità che erano state invitate, i rappresentanti del Comune di Orbetello e quelli della Capitaneria di porto: non era presente la Soprintendenza ai beni paesaggistici che ha tuttavia fatto pervenire una memoria scritta. E alcune delle infrazioni contestate riguarderebbero proprio la mancanza di alcune autorizzazioni per le quali la Soprintendenza stessa è competente. «La conferenza dei servizi che si è svolta lunedì scorso dovrebbe metterci sulla strada giusta per risolvere le problematiche di Santa Liberata dice il vicesindaco Marcello Stoppa e chiaramente stiamo parlando delle prospettive future, relative alla stagione 2013, visto che per quanto riguarda il dissequestro delle strutture l'iter è totalmente differente e se ne stanno occupando i legali nominati dalle varie parti in causa. La Soprintendenza ci ha richiesto alcune nuove tavole integrative da allegare alle documentazioni già presentate in passato, mentre la Guardia costiera ci ha richiesto un solo documento in più che forniremo per la prossima stagione». Dunque secondo l'amministrazione comunale la situazione non sarebbe irrisolvibile e ci dovrebbe essere la possibilità per tutti gli appassionati di andare con le barche in mare entro l'estate: molto probabilmente però, si dovrà procedere preventivamente alla rimozione, anche solo temporanea, sia dei pontili che del casottino dell'Associazione Diportisti Orbetellani, soprattutto per evitare potenziali conseguenze penali agli imputati, che si potrebbero così risolvere con delle sanzioni amministrative. Tutti i problemi sembrerebbe dunque legati al ritardo della rimozione delle strutture, su cui potrebbe aver giocato un ruolo determinate anche la circostanza dell'alluvione. «Per quanto riguarda la mancata presenza dei documenti relativi all'autorizzazione paesaggistica insiste Stoppa il problema sta nel fatto che è stato seguito un iter amministrativo relativo alle autorizzazioni all'installazione di strutture stagionali della durata non superiore a 120 giorni, per le quali non competono tali documentazioni. Il fatto che i pontili siano rimasti lì per più tempo ha poi creato, di conseguenza, la lacuna tecnico amministrativa».