Il Comitato per il centro storico si oppone all'Autorità portuale: "L'approdo turistico crea un danno ambientale" LA SCORSA estate, il Comitato per il centro storico aveva presentato un atto di diffida all'assessorato regionale al Turismo e all'Autorità portuale contro la realizzazione del porticciolo di Sant'Erasmo. Ora che proprio l'Autorità portuale annuncia di volere andare avanti, e anche speditamente, con il progetto, il comitato fa scattare la contro mossa presentando una denuncia alla Procura della Repubblica. Perché? «Per salvare l'approdo di Sant'Erasmo dalla trasformazione in porticciolo turistico», dice Carlo Pezzino Rao legale e presidente del comitato. Per realizzare il porticciolo ricorda il Comitato è necessaria una variante al piano regolatore che non è mai stata fatta. È vero che la struttura è prevista dal piano regolatore portuale ma per legge è il piano generale della città a prevalere. E il porticciolo, nelle carte del Comune, non è contemplato. «Quell'approdo e illegittimo e illegale sottolinea Pezzino Rao e non solo per la questione del piano regolatore. Nella zona esiste un vincolo idrogeologico che ha già mandato a monte la realizzazione di un parcheggio sotterraneo. E poi, realizzando il porticciolo, si violerebbe la legge Urbani che tutela i paesaggi. Per il nuovo approdo turistico è previ-sta la realizzazione di un muraglione che creerebbe gravi problemi ambientali e questo lo dicono i biologi marini. Ma poi, di quale porto turistico parliamo? In realtà stando alle informazioni in nostro possesso, ai turisti dovrebbero essere concessi solo pochi posti barca, il grosso sta tutto nella realizzazione di un rimessaggio a disposizione delle barche dei palermitani». La scorsa estate il porticciolo aveva fatto litigare gli assessori regionali Fabio Granata (allora responsabile dei Beni culturali e oppositore del progetto) e Francesco Cascio (responsabile del Turismo) che invece ne era pro moto re. Ma Granata è poi tornato sui suoi passi: quando è subentrato a Cascio all'assessorato al Turismo ha detto sì al progetto pur assicurando la massima attenzione agli aspetti paesaggistici, con buona pace delle associazioni oppositrici del porticciolo. Per l'approdo turistico di Sant'Erasmo, già finanziato con 9.200.000 euro dal Por Sicilia, esiste un progetto preliminare e la volontà di procedere in tempi rapidi alla sua realizzazione. «Abbiamo chiesto tante volte un incontro al presidente dell'Autorità portuale Nino Bevilacqua aggiunge ancora Pezzino ma non ci ha mai ricevuto. Avremmo voluto spiegargli che non siamo contro la realizzazione dei porti turistici, solo che andrebbero costruiti nei posti adeguanti». Cosa farne allora di Sant'Erasmo che tra l'altro da anni affonda nel degrado? Il Comitato per il centro storico propone una riqualificazione attraverso la realizzazione di giardini e la realizzazione di un approdo per battelli capaci di portare i turisti in giro per il golfo di Palermo. «Anche questo è turismo e tutela l'ambiente e il paesaggio», conclude Pezzino Rao.
PALERMO: "Quel portico è illegale" Denuncia alla Procura contro il progetto per Sant 'Erasmo
Il Comitato per il centro storico di Palermo si oppone alla realizzazione del porticciolo di Sant'Erasmo, un'opposizione che si è rafforzata dopo che l'Autorità portuale ha annunciato di voler procedere con il progetto. Il comitato ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica, affermando che il porticciolo è illegittimo e illegale. Il Comitato sostiene che la struttura non è prevista nel piano regolatore e che la sua realizzazione violerebbe la legge Urbani che tutela i paesaggi. Inoltre, la realizzazione del porticciolo potrebbe creare problemi ambientali e violare il vincolo idrogeologico esistente nella zona.
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