Il Fondo per l'ambiente italiano mostra di nuovo le meraviglie del Belpaese: dal palazzo Ca' Dario di Venezia ai castelli del Malconsiglio di Matera ROMA L'Italia come museo a cielo aperto, la voglia di scoprirne i tesori più nascosti e insieme di mobilitarsi in nome della bellezza e contro lo scempio ambientale che sta preparando il ministro Matteoli. Sabato 19 e domenica 20 marzo tornano le giornate di primavera del Fondo per l'ambiente italiano, appuntamento oramai fisso per gli amanti del Belpaese, che quest'anno giungono alla ventitreesima edizione e coincidono con il trentennale dell'associazione guidata instancabilmente da Giulia Maria Crespi. Con l'opera paziente di chi ama il nostro paese e le sue bellezze, il Fai riesce ad aprire le porte di luoghi diversamente inaccessibili (la dizione usata è «bene normalmente chiuso al pubblico») rigorosamente in modo gratuito. Castelli (del Malconsiglio a Miglionico, Matera), architetture industriali (Sala delle cottura delle anguille a Comacchio, Ferrara) e nuovi progetti (il palazzo del Sole 24ore a Milano), archivi (palazzo Dantini a Prato), giardini e quant'al-tro la nostra storia ci ha dato in dono cercando sempre di uscire dai percorsi tradizionali del turismo di massa. Se nel 1993 i luoghi erano 50 in 30 città con 30 mila visitatori, quest' anno saranno 400 in 190 città dell'intera penisola con la certezza di battere il record di 375mila visitatori. L'invito è a vivere i luoghi d'arte, e non solo ad ammirarli. «Molti ci chiedono perché diavolo lo facciamo - ha spiegato nella presentazione a palazzo Caffarelli Vidoni, sede del ministero della Funzione pubblica, la presidente Giulia Maria Crespi -. Ebbene, lo facciamo per far capire alla gente, soprattutto quella meno abbiente, quante cose meravigliose possiede l'Italia. Non solo Venezia, Roma, Firenze, ma quel museo diffuso fatto di paesini sulla collina, di torri e fortificazioni di cui le persone non si rendono conto, non hanno consapevolezza, anche se ci passano davanti tutti i giorni. Il nostro paese - continua - è pieno di gioielli da salvaguardare per evitare che le devastazioni già compiute, soprattutto lungo le coste, si ripetano». L'accenno viene spiegato dando nome e cognome al «colpevole», il responsabile del ministero dell'Ambiente. «Il nostro territorio è in grave pericolo, Matteoli ha deciso di riscrivere la legislazione ambientale tramite una commissione di 24 saggi che però sono a tutti ignoti, visto che neanche su internet si riesce a trovare notizia delle loro cariche e del loro curri-culum». La presidentessa ne ha anche per il padrone (assente) di casa, il ministro della Funzione pubblica Baccini. «Mi ha promesso di far escludere i beni di interesse architettonico e ambientale dalle procedure velocizzate per i permessi di lavori edili, ma senza che ce ne sia l'ufficialità io non festeggio e rimango in attesa della buona notizia». Per il resto i quasi 7mila volonta-ri e 4 mila e cinquecento apprendisti ciceroni mostreranno luoghi come il grattacielo Pirelli, simbolo di Milano dal 1959 e di solito chiuso al pubblico; la spezieria di Santa Maria della Scala del convento dei Carmelitani scalzi a Roma; la lanterna dei Montorsoli a Messina e il palazzo Ca' Dario a Venezia. Oltre ai luoghi vengono proposti anche percorsi, a piedi o in bicicletta, come quello nei luoghi della Sanità a Bologna o sulle tracce della devozione a Gorizia, o dei palazzi del Sapere di Brescia. L'elenco completo dei monumenti è consultabile su www.fondoambien-te.it, per avere informazioni è sempre a disposizione il numero 0141720850. Con una madrina come l'attrice Margherita Buy entusiasta di impegnarsi per «una causa nobile e così importante come il paesaggio italiano», l'ultima annotazione spetta all'amministratore delegato Marco Magnifico: «Non abbiamo mai chiesto niente, ma se qualcuno volesse farci un regalo potrebbe iscriversi alla nostra associazione, costa poco e garantisce la difesa dei nostri beni artistici e ambientali».
Giornate FAI Castelli, torri e palazzi d'Italia mai visti prima - Tornano le Giornate del Fai: sabato e domenica porte aperte in 190 città ai tesori nascosti
Il Fondo per l'ambiente italiano (Fai) organizza le sue giornate di primavera, una manifestazione che giunge alla ventitreesima edizione. Quest'anno, le giornate coincidono con il trentennale dell'associazione. Il Fai apre le porte di luoghi diversamente inaccessibili in modo gratuito, come castelli, architetture industriali, archivi, giardini e altri luoghi storici. Quest'anno saranno 400 luoghi in 190 città dell'intera penisola con la certezza di battere il record di 375mila visitatori. L'invito è a vivere i luoghi d'arte e non solo ad ammirarli.
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