«Senza la certezza delle risorse, in termini di quantità e disponibilità, non è possibile pianificare adeguatamente gli interventi. Quindi, in primo luogo, certezza delle risorse economiche stanziate per la ricostruzione, con pianificazione temporale e finanziaria della spesa». E' una delle priorità emersa nel corso della riunione dell'Associazione Centri Storici Aquilani, che riunisce presidenti di consorzi e procuratori speciali per la ricostruzione dei centri storici di L'Aquila e frazioni. Nel corso dell'assemblea il presidente Roberto Marotta ed il vice Palo Calvi Moscardi hanno delineato anche quelle che dovrebbero essere le indicazioni in vista dell'avvio dei lavori in centro: «L'asse centrale non può costituire 'la priorità' ma, semmai, 'una delle priorità', da inserire in una programmazione per 'subambiti' di intervento, con equa e proporzionale ripartizione delle risorse tra i vari subambiti, che non dovranno essere necessariamente contigui all'asse centrale" si legge nella nota in cui si fa riferimento anche a due argomenti caldissimi di questi giorni, ovvero scheda parametrica e genio civile. «Sistema parametrico e asse centrale non dovranno in alcun modo bypassare i progetti già presentati e approvati dalla Soprintendenza e dalla filiera o in avanzata fase di istruttoria, che dovranno portare a termine l'iter di recupero e costituire il "volano" della ricostruzione. E' necessaria, inoltre, una immediata risoluzione della problematica relativa al Genio Civile, con dotazione di personale idoneo da un lato allo smaltimento dell'arretrato e dall'altro alla disamina dei nuovi progetti presentati. Occorre, infine, una maggiore attenzione alle problematiche relative alle frazioni del capoluogo, che lamentano scarsa attenzione e disparità di trattamento nei confronti del centro storico del capoluogo». G. Ales.
ABRUZZO - Più attenzione per le frazioni e certezza delle risorse
L'Associazione Centri Storici Aquilani ha riunito presidenti di consorzi e procuratori speciali per la ricostruzione dei centri storici di L'Aquila e frazioni. La priorità è la certezza delle risorse economiche stanziate per la ricostruzione, con pianificazione temporale e finanziaria della spesa. L'asse centrale non è la priorità assoluta, ma una delle priorità da inserire in una programmazione per interventi subambiti con equa ripartizione delle risorse. I progetti già presentati e approvati dalla Soprintendenza e dalla filiera devono essere portati a termine per costituire il "volano" della ricostruzione.
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