L'ex Accademia de' Rinnovati è danneggiata da tre anni ma non si riesce a capire cosa provoca la perdita la chiazza sulla facciata Colpa di un tubo sotto il pavimento Giovedì prossimo la Soprintendenza di Lucca effettuerà un sopralluogo a Palazzo Ducale prima dell'intervento di sistemazione dell'impianto idraulico, necessario per riparare la perdita d'acqua che ha causato la chiazza sulla facciata (a destra nella foto). La macchia è stata provocata da una perdita in sala specchi. Il tubo che perde si trova sotto il pavimento e per ripararlo si dovrà spaccarel'impiantito. «Se la Soprintendenza ci dirà di sì spiega l'assessore alla cultura Lara Venè possiamo partire anche subito coi lavori». di Francesca Ferri wMASSA Il cielo azzurro dell'allegoria dei papi si apre e lascia il posto al grigio dell'intonaco. La pittura si scaglia e cade sulle scrivanie. L'acqua provoca un'altra ferita a Palazzo Ducale, sede della Provincia. Dopo la macchia di umidità che ha intaccato una parte della facciata (vedi box), un'altra infiltrazione danneggia il bellissimo palazzo di piazza Aranci. La "vittima" questa volta è la sala adiacente al Grottesco, che ospita la segreteria del consiglio provinciale. Già da tempo si parla di almeno tre anni una parte del soffitto si è impregnata d'acqua e l'affresco si è rovinato in più punti. «Ma da una settimana a questa parte la situazione è precipitata e l'affresco si è molto sciupato», denuncia il consigliere provinciale Cesare Micheloni di Fratelli d'Italia. Non solo. Anche la parete retrostante, quella che, entrando nel Grottesco, si trova alla sinistra dei visitatori e che confina con la segreteria del consiglio, è danneggiata dalle infiltrazioni. Basta gettare un'occhiata fra gli stucchi e fare un confronto con la parete di destra per rendersi conto dello stato di deterioramento: il disegno non è più visibile mentre, nella parete di fronte, si distinguono bene i motivi. Ritornando nella sala della segreteria del consiglio, l'affresco che si vede oggi è frutto di un grossolano restauro eseguito a metà Novecento sull'opera settecentesca del pittore fivizzanese Stefano Lemmi. Lemmi ha affrescato questa sala e quella contigua, che un tempo ospitavano l'Accademia de' Rinnovati, nata nel 1733 e dove era confluita la ricca biblioteca del cardinale Alderano Cybo. L'affresco danneggiato dall'umidità illustra la gloria dei quattro papi appartenuti alle famiglie Cybo e Pamphilj (la seconda sala ospita un'allegoria delle virtù dell'ingegno). Ma da dove arriva l'acqua? E perché dopo tre anni dalla prima segnalazione l'affresco non è stato ancora soccorso? La ricerca della perdita è iniziata da tempo ma non ha dato risultati. Sopra l'ex Accademia dei Rinnovati si trovano le stanze del prefetto e, in particolare il bagno. «Ma spiega l'assessore provinciale alla cultura Lara Venè i sopralluoghi hanno escluso che l'infiltrazione abbia origine dal bagno o dalla terrazza della prefettura. Purtroppo, quando ci sono delle perdite nei palazzi, la ricerca della causa delle perdite è molto complicata». Qui, in un palazzo di grande valore storico e artistico, lo è ancora di più perché non si può certo trapanare a caso in ricerca della falla. Tutte le operazioni vanno approvate e seguite dalla Soprintendenza.Che, infatti, nei giorni scorsi ha fatto un sopralluogo a Palazzo Ducale per valutare la situazione dell'affresco. «Le infiltrazioni sono comunque sotto controllo e non sono peggiorate negli ultimi tempi», spiega l'assessore Venè. «La situazione è monitorata prosegue e giovedì prossimo approfitteremo della visita della soprintendenza, che verrà a Palazzo Ducale per controllare la chiazza sulla facciata, e mostreremo loro di nuovo anche questo affresco. Purtroppo la conservazione di palazzi storici è molto difficile e anche costosa». E chissà che il guaio della macchia di umidità non possa trasformarsi in un'occasione per rimetter mano all'affresco, liberandolo dal brutto intervento di restauro così giudicato anche dalla stessa Provincia di Massa-Carrara sul suo sito Internet e riportare l'opera al suo antico splendore.
TOSCANA - Infiltrazioni a palazzo, l'affresco si sfalda
La chiazza sulla facciata di Palazzo Ducale a Lucca è stata causata da una perdita d'acqua che ha danneggiato l'affresco di Stefano Lemmi, pittore fivizzanese del XVIII secolo. La perdita è stata provocata da un tubo sotto il pavimento e la Soprintendenza di Lucca effettuerà un sopralluogo per valutare la situazione. L'affresco è stato danneggiato anche dalla perdita d'acqua nella sala adiacente, che ospita la segreteria del consiglio provinciale. La situazione è stata denunciata dal consigliere provinciale Cesare Micheloni di Fratelli d'Italia. La ricerca della perdita è iniziata da tempo ma non ha dato risultati.
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