La Piaggio Aero di Finale Ligure L'edificio storico dovrebbe ospitare il museo interattivo, la biblioteca e gli archivi augusto rembado «Conservare l'intero hangar per trasformarlo in un polo culturale di interesse regionale». E' la proposta, per il futuro utilizzo di parte delle aree Piaggio Aereo Industries, emersa domenica pomeriggio a «Voliamo alto» la manifestazione (presenti oltre 500 persone) che si è svolta presso l'auditorium di Santa Caterina a Finalborgo. Un pomeriggio intenso per ricordare e ripercorrere il patrimonio storico, culturale, sociale, umano di una fabbrica che è stata la storia della città. Oltre due terzi dell'Hangar, simbolo della Piaggio Aero, negli accordi progettuali fin qui raggiunti fra Comune e Regione con l'immobiliare Finalmare che è titolare dell'operazione immobiliare, diventerà un contenitore a disposizione della città. Entro un anno, con il trasferimento a Villanova d'Albenga, la fabbrica di Finale sarà chiusa. Entro il 2013 ci dovrà essere il progetto definitivo per il riutilizzo dell'area. Fra centinaia di appartamenti, camere d'albergo o residence, parcheggi e garage, strade e stradine, a restare ci sarà delle vecchie costruzioni solo l'hangar. Forse la cosa più importante per attrarre turisti ma soprattutto per diventare un polo culturale e di aggregazione. Ci sarà un concorso d'idee per trovare cosa di meglio questo enorme spazio pubblico possa contenere. Ci sarebbero anche due milioni e mezzo di euro della Finalmare da investire. Di nuove idee per l'hangar si è parlato anche domenica pomeriggio a Finalborgo. Un capitolo speciale, a firma di Flavio Menardi, direttore della biblioteca, è contenuto nel numero monografico de «Il Quadrifoglio» dell'Associazione Celesia distribuito in migliaia di copie. Scrive fra l'altro Menardi: «Perchè le Officine della cultura trovino lo spazio adeguato e divenire una realtà di interesse regionale è tuttavia necessario avere la determinazione di conservare l'Hangar nella sua interezza. Solo così avremo a disposizione una struttura capace di accogliere il polo museale-interattivo dell'aeronautica, una sala polivalente, la biblioteca-mediateca, la fonoteca, gli archivi storici e fotografici, i laboratori e gli spazi d'incontro. L'Officina della cultura può rappresentare un'offerta fondamentale per i finalesi e per i turisti e colmare il grande vuoto lasciato dalla partenza della Piaggio. Sembra un grande sogno ma possiamo trovare il coraggio di concretizzarlo con una mobilitazione generale di idee, forze, ed energie».