In discussione le osservazioni. Gli ambientalisti acquistano spazi sui giornali per difendere il verde e M5S consulta i cittadini il caso della variante PISA Il Parco urbano di Cisanello torna al centro della battaglia politica. Domani comincia in commissione consiliare urbanistica la discussione sulle osservazioni arrivate. Intanto le associazioni ambientaliste acquistano mezza pagina sul Tirreno per rilanciare la campagna a favore di un parco urbano ancora più verde rispetto alle previsioni attuali, mentre anche il Movimento 5 Stelle fa suo questo tema. Nel mirino di entrambi il progetto che il Comune si appresta a varare. Da oltre 40 anni del Parco urbano di Cisanello si parla tra polemiche, varianti urbanistiche, progetti e contro-progetti. Legambiente, Wwf, Lipu, associazioni Mosquito e Acquedotto Mediceo tornano ora all'attacco perché si sta per decidere il destino di quell'area di circa 8 ettari che corre tra via Bargagna e via Cisanello: in questa legislatura agli sgoccioli, il Comune può approvare atti fino al 10 aprile (prima dello stop elettorale). Si accelerano così le procedure e anche le contromosse di chi è contrario. L'ultima versione del progetto del Comune prevede nel parco la nuova sede della Stella Maris, edifici per strutture commerciali (con un supermercato), un parcheggio pubblico e un'area verde «grande come le Piagge», hanno sempre spiegato a Palazzo Gambacorti. Legambiente ribatte: «In quell'area si deve costruire solo la sede della Stella Maris». Sono dunque gli edifici commerciali a dividere le parti: per le associazioni anche quegli spazi devono restare a verde. Secondo la ricostruzione di Legambiente, la questione risale addirittura al 1965: il riferimento è al piano Dodi-Piccinato e alla sua previsione di destinazione a verde urbano e sportivo. E' invece dal 1998 che nell'area viene prospettata la realizzazione di un "Parco urbano centrale". Il piano strutturale dell'epoca individuava il "verde di progetto" come invariante strutturale, ovvero elemento territoriale da tutelare per le generazioni future e l'equilibrio ambientale. Per le associazioni ambientaliste, quest'area è già ampiamente impermeabilizzata per la presenza di Pubblica assistenza, Parco delle Torri in costruzione, centro commerciale, residenze, parcheggi e ospedale. Nel 2001 l'area del parco urbano viene dimezzata (55.000 mq), destinandone la metà ai nuovi palazzi della Provincia e della Giustizia, con relativi parcheggi. Al tempo stesso conserva la destinazione d'uso del piano strutturale con due grandi spazi verdi aperti, intervallati da zone alberate e aree attrezzate, campi sportivi e vasche d'acqua. Nel 2002 il progetto vincitore del concorso internazionale per la sede della Provincia prevede vari edifici sparsi su tutta l'area e impedisce di fatto la realizzazione di un vero parco. Salta però (come spieghiamo a fianco) il progetto dei nuovi palazzi della Provincia e del tribunale. Iniziano le proteste ambientaliste perché nel 2009, a loro dire, si perdono del tutto le caratteristiche di parco urbano e la sua capacità di essere un «luogo piacevole, un polmone verde, un luogo diverso rispetto alla monotonia dell'edificato». Ciò che resta ora sul piatto della discussione in commissione urbanistica sono gli 8 ettari così suddivisi: 48.060 tra via Cisanello e via Bargagna; 18mila sempre tra via Cisanello e via Bargagna (dove sorgerà la Stella Maris); 8.900 tra via Bargagna e via Frascani (dove sorgono le "Due torri"); 2.500 di verde tra via Padule e via Cisanello. «In quest'area verde che sarà la più estesa della città - affermò nel settembre scorso il sindaco Filippeschi - ci sarà anche una pista ciclabile di collegamento tra il nuovo ospedale e la città». Le associazioni ambientaliste hanno creato una pagina Facebook, "Salviamo il Parco centrale di Pisa a Cisanello". E il Movimento 5 Stelle si unisce ora con una pagina internet dove si può esprimere la propria opinione sul tema: «Cosa vorreste venisse fatto per il Parco di Cisanello»
PISA - Riparte la battaglia sul parco di Cisanello
Il Parco urbano di Cisanello è in discussione. Gli ambientalisti hanno acquistato spazi sui giornali per difendere il parco e il Movimento 5 Stelle ha anche espresso la sua opinione. Il parco è di circa 8 ettari e corrisponde all'area tra via Bargagna e via Cisanello. Le associazioni ambientaliste ritengono che il progetto del Comune preveda la costruzione di edifici commerciali e di strutture commerciali, mentre solo la sede della Stella Maris dovrebbe essere costruita. Il piano strutturale del 1965 prevedeva la destinazione a verde urbano e sportivo, mentre il piano strutturale del 1998 prevedeva la realizzazione di un "Parco urbano centrale".
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