Dal 2005 al 2012 l'inventore dell'Estate Romana ha pubblicato centinaia di scritti in forma di newsletter Teatro, cinema, lettaratura e, soprattutto, tante riflessioni sulla complessa realtà urbanistica della capitale AMENO di un anno dalla morte, la casa editrice Prospettive ha pubblicato una originale raccolta di scritti composti da Renato Nicolini. Si tratta del volume Cartoline 2005-2012 in cui vengono proposte le centinaia di newsletter che l'ideatore dell'Estate Romana ha scritto per la presSTletter dell'architetto Luigi Prestinenza Puglisi. Come suggerisce Marcello Sèstito nell'introduzione al libro, le "cartoline" di Nicolini «appaiono come il più lucido resoconto dell'andamento tumultuoso dell'architettura italiana, e non solo, dell'ultimo quindicennio». Con in più l'attenzione particolarissima che l'ex assessore alla cultura ha destinato alla città di Roma. Nelle sue brevi e incisive riflessioni, Nicolini si sofferma frequentemente sulle innumerevoli questioni architettoniche che riguardano la capitale. L'intellettuale protesta contro i dehors di bar e ristoranti che in piazza della Rotonda «disturbano la visione del Pantheon»; difende l'Ara Pacis di Richard Meier; si oppone alle ipotesi di demolire Corviale; sottolinea la necessità di preservare i villini romani di Primo Novecento minacciati dalle speculazioni edilizie; rende omaggio, con affetto speciale, al settantesimo compleanno del Trullo. Tante intelligenti "cartoline" che Nicolini ha redatto pazientemente sulla base di un forte tema- guida: Roma, la città-capolavoro, deve essere protetta ogni giorno con amorevole cura.