Per Città della Scienza si moltiplicano le iniziative; si passa dalla solidarieta alla voglia di fare. Oggi, in via Coroglio, a partire dalle ore 11 flashmob cui hanno già dato adesione oltre 15 mila persone. E sempre a Bagnoli, ma dalle 9, «marcia di festa e di protesta» alla quale parteciperanno tutte le scuole del quartiere. Ma di Città della Scienza e della sua necessaria ricostruzione si è parlato anche in un incontro, a far gli onori di casa il presidente Vittorio Silvestrini, aperto a contributi e iniziative. Primo fra tutti il presidente del Cnr Luigi Nicolais, insieme con professori e ricercatori che operano anche in Università straniere. NAPOLI «Stupisce davvero che si torni indietro di quasi 20 anni con un dibattito su questioni che furono all'epoca ampiamente discusse e risolte: Città della Scienza va rifatta dov'è, non c'è bisogno di nuovi progetti, nuove licenze edilizie, né di perdere tempo. Chi ha ordinato questo attentato delinquenziale vuole mandarci via di qui, ma questo sarebbe una resa dello Stato di fronte alla criminalità»: un lunghissimo applauso ha salutato le parole del presidente e fondatore Vittorio Silvestrini, nell'aula Archimede dove non c'erano solo un nugolo di cronisti e cineoperatori venuti da tutta Italia, ma anche una ampia rappresentanza del mondo scientifico. Nelle ore precedenti infatti il giornalista Michele Mezza aveva messo in rete (Facebook) l'appello a un «incontro di riflessione», ricevendo una valanga di risposte positive, tramutatesi in una cospicua presenza ieri mattina. Perciò, assieme al presidente del Cnr Luigi Nicolais, nell'aula della conferenza stampa si sono trasferite le delegazioni portatrici di proposte operative e contributi, nonché uno folto stuolo di professori e ricercatori che operano anche in Università straniere; fra questi i prof Mario Raffa (Ingegneria), Aldo Zollo vulcanologo, Giuseppe Longo astrofisico, Mauro Fario responsabile servizi telematici della Federico II, la delegazione della Fondazione Giordano Bruno di Nola, Emilia Vitale ricercatrice Cnr, Massimo Preziuso coordinatore di ''Innovatori Europei", Tiziana Cristiani del progetto nazionale ''Nati per leggere", Antonio Dinetti architetto-urbanista Regione Campania, Umberto Frenna presidente del Consorzio Mare Bagnoli. Da Salerno Antonio Bottiglieri e Andrea Bloise della Fondazione Salerno Contemporanea (che contribuirà con una rete di spettacoli in varie città della regione), Luigi Gravagnuolo in rappresentanza del sindaco De Luca, l'addetto stampa Peppe Iannicelli. L'attore Patrizio Rispo ha voluto testimoniare adesione e solidarietà ricordando che Città della Scienza è stata location di Un posto al sole, fiction della Rai vista negli Usa da 17 milioni di spettatori: «L'indignazione per questo attacco vergognoso sta avendo eco mondiale». Silvestrini ha annunciato alcune date: entro marzo si riapre l'area espositiva per bambini («sono loro i nostri migliori gendarmi») in parte all'aperto e in parte nella vasta zona in muratura rimasta indenne; entro 10 mesi, essendosi finalmente sbloccati i fondi regionali assegnati da tempo, sarà completato l'edifico ''Corpora" dove è previsto un suggestivo viaggio nel corpo umano e dove troveranno ospitalità temporanea il resto delle attività. «Da parte dei ministri Profumo e Passera, e del presidente Caldoro abbiamo avuto l'assicurazione che sarà accelerato tutto l'iter finanziario, da tutto il mondo ci giungono segnali di concreta solidarietà e aiuto». Dopo Silvestrini il consigliere delegato Enzo Lipardi : «Il nulla di realizzato a Bagnoli in 20 anni deve indurre a pensare che il progetto di recupero della linea di costa è utopistico se non del tutto sbagliato», e il nulla significa che neanche uno delle molte migliaia di posti di lavoro è stato rimpiazzato, salvo quelli che sono riusciti a costruire Città della Scienza e le poche attività turistiche balneari, anch'esse sotto continuo e insensato attacco da parte di singolari benpensanti che preferiscono solo distruggere, di strane alleanze per delocalizzare, dimenticando che le strutture smembrate o distrutte sono tutte finite nel nulla". Giorgio De Francesco presidente della X Municipalità, che ha organizzato la «marcia di festa e di protesta» che si terrà stamane dalle 9,30 (partenza del corteo dal parcheggio dell'Arenile) alla quale hanno aderito tutte le scuole di Bagnoli: «No all'abbandono, dopo 20 anni non si possono ripetere in eterno le stesse discussioni, non vogliamo convivere con le macerie e la ricostruzione di Città della Scienza deve segnare la fine dell'inerzia per l'intera zona ex industriale di Bagnoli». E sempre oggi, in via Coroglio (ore 11), flash mob a cui hanno dato adesione oltre 15 mila persone. Dal direttore Luigi Amodio l'annuncio che martedì sarà a Città della Scienza una folta delegazione di Ecsite, la rete cui aderiscono 450 musei e istituzioni scientifiche di tutta Europa, capeggiata da Catherina Franche direttore, e dal presidente Robert Firmhofer, direttore del Science Center Kopernikus di Varsavia. Annunciata la nomina del comitato di garanti che a titolo gratuito gestirà l'utilizzo delle donazioni private; è composto dai prof. Giuseppe Ferraro, Diritto del Lavoro; Adriano Giannola presidente Fondazione Banco di Napoli; Fiorenzo Liguori Diritto Amministrativo; Gaetano Manfredi, Tecnica delle costruzioni e prorettore della Fderico II; Paolo Pollice, Diritto privato; Giuseppe Pompeo Russo, Ingegneria aeronautica; Gianfranco Sava, dottore commercialista, componente della Commissione Tributaria di Roma. Nell'assemblea scientifica dopo l'incontro stampa s'è discusso come fronteggiare e organizzare l'afflusso di contributi non solo in denaro (sono già disponibili due planetari, alcuni telescopi, e una serie di strumenti e reperti che molti musei scientifici hanno già offerto); inaccettabile è stato dichiarato l'atteggiamento di pubblici amministratori che continuano a dire il falso su inesistenti abusi edilizi e sui finanziamenti ministeriali e regionali dovuti all'istituzione culturale che ha acquistato i suoli e recuperato le strutture ex industriali della Montecatini-Federeconsorzi.