La lettera del sindaco Garozzo pubblicata ieri mi ha destato preoccupazione e delusione. Dice il sindaco, i lavori della Villa Belvedere, sono tra i "più imponenti e meritevoli di questi ultimi decenni e rappresentano un recupero prodigioso del nostro patrimonio ambientale e culturale". Qui sta accadendo tutto il contrario. Anche altre frasi lasciano perplessi, come, ad esempio, quella che trapela dall'affermazione che i lavori vengono sostenuti da "fondi esclusivamente europei". Non è un titolo di merito avere ottenuto 2.461.992 euro. Lo sarebbe, se fossero stati spesi per costruire futuro, non per deturpare un giardino storico. La fotografia che pubblichiamo ci esime dal confutare tutta una serie di affermazioni. Vediamole. 1) "Nel rispetto dei volumi preesistenti si sta ricostruendo con criteri più moderni che, credo non diano spazio a cementificazioni". I volumi preesistenti sono stati decuplicati; quanto al cemento armato, ce n'è già tanto da reggere una batteria di grattacieli. Nessun rispetto, dunque, per le preesistenze. 2) "Il campetto con una inappropriata recinzione, non certo un belvedere, sarà trasformato in una bellissima piazza di ingresso". Rincresce smentire. Il campetto è già sepolto sotto un vigoroso edificio, al quale se ne aggiungeranno un altro fronte mare e altri due orizzontali a quelli esistenti, fino a formare un ferro di cavallo. 3) La "bellissima piazza di ingresso" si trova altrove. Sarà circondata da edifici e finirà col diventare un posteggio con l'ingombro del palco della musica, già distrutto e quindi rifatto, peraltro inutile nel nuovo contesto. 4) "Alla Villa non sarà tolto un solo centimetro.. Altro che scempio! ", conclude il primo cittadino, legittimamente, ma non logicamente, orgoglioso. In effetti, è in corso l'amputazione di tutta l'ala che si estende, a nord del viale centrale, da piazza Indirizzo fino alle vie Aquilia nuova e viale Jonio. Il sindaco vuol dire che il perimetro della Villa resterà inalterato. Il suo cuore, però, è stato dilaniato. Il cielo di Acireale è gravido di tempesta. Possiamo esorcizzarlo aggrappandoci alla esortazione di Dylan Thomas - "Non attendere passivamente l'arrivo della notte. Combatti contro l'agonia della luce! " - e sperare che siano molti ad accoglierla. La seconda parte della lettera riguarda la cosiddetta Porta di Aci. Bene ha fatto la Soprintendenza a consigliare un concorso di idee. La posta in gioco è troppo alta. Bisogna vigilare attentamente i termini del bando. I "recuperi prodigiosi" è meglio farli altrove. Giuseppe Contarino 09032013
CATANIA - Un vero recupero di un patrimonio o uno scempio irreversibile ?
Il sindaco Garozzo ha pubblicato una lettera che ha destato preoccupazione e delusione. Egli descrive i lavori della Villa Belvedere come "più imponenti e meritevoli" e "recupero prodigioso del nostro patrimonio ambientale e culturale". Tuttavia, il testo della lettera lascia perplessi, affermando che i lavori sono sostenuti da fondi esclusivamente europei, che non sono stati spesi per costruire futuro, ma per deturpare un giardino storico. La fotografia pubblicata mostra la Villa con volumi preesistenti decuplicati e cementificazioni.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo