Servono oltre 18 milioni per finanziare il nuovo ospedale. L'azienda pensa di traslocare anche dall'attuale sede direzionale PISTOIA Non solo i padiglioni Lazzareschi e Cassa di risparmio del vecchio ospedale del Ceppo: l'Asl ha intenzione di mettere sul mercato un'altra decina di immobili per racimolare i 18 e passa milioni di euro previsti nell'accordo di programma del 2005 per la costruzione del nuovo ospedale di Pistoia. La sorpresa maggiore è trovarvi anche gli spazi di via Sandro Pertini 708, vale a dire l'attuale sede direzionale dell'azienda sanitaria, ospitata da alcuni anni in uno dei capannoni ristrutturati dell'area ex Breda ovest. L'elenco è compreso nel nuovo protocollo d'intesa che Asl, Comune e Regione hanno già approvato separatamente e che ora attende solo di essere firmato per dare il via all'operazione immobiliare, una delle più rilevanti degli ultimi anni in città. A stendere le linee guida sarà un gruppo di lavoro a tre, che entro la fine di maggio dovrà produrre una relazione con le scelte definite. Dal momento in cui l'ospedale si sposterà nel nuovo edificio ormai quasi completato al Campo di volo (ricordiamo che l'inaugurazione è prevista per il 25 luglio), il vecchio Ceppo inizierà a cambiare volto. La parte storica (quella che si affaccia su piazza Giovanni XXIII) diventerà un polo culturale-museale gestito dal Comune; quella più moderna, rivolta verso viale Matteotti, manterrà invece la destinazione sanitaria, ospitando ambulatori ed uffici oggi sparsi per la città. È qui che la direzione Asl dovrebbe trovare ospitalità. Il condizionale è ancora d'obbligo, ma se gli spazi saranno giudicati sufficienti, il ponte di comando dell'Asl lascerà definitivamente via Pertini, spostandosi circostanza apprezzata apertamente dal direttore generale Abati più vicino alle attività sanitarie cittadine. Detto del comparto più antico e di quello più moderno dell'attuale Ceppo, restano i due padiglioni centrali: il Cassa di risparmio e il Lazzereschi. Già dalla variante di Prg del 2007, questi edifici sono destinati a finire sul mercato per essere trasformati in alloggi e uffici. Ma i ricavi che l'azienda sanitaria pensa di ricavare non sono considerati sufficienti. Ecco allora l'esigenza di "valorizzare" altri beni immobili. Le esigenze di finanziamento dell'Asl sarebbero cospicue ma il documento fa significativamente riferimento solo ai 18 milioni dichiarati nell'accordo di programma del 2005. L'Asl ha a lungo puntato sulle ville Sbertoli (possibile sede di strutture di prestigio come alberghi o residence) che difatti sono presenti nell'elenco riportato dal protocollo d'intesa ancora da firmare. Ma il documento registra anche il fatto che il Comune, nel suo regolamento urbanistico ancora da approvare definitivamente, ha recepito il procedimento partecipativo voluto dal Comune nel 2009, che ha sancito per le Sbertoli un futuro di tipo socio-sanitario, culturale e didattico, non commerciale-speculativo. Altro punto importante specificato nel testo del protocollo riguarda il futuro parcheggio in struttura che sorgerà su viale Matteotti al posto di quello attuale. L'Asl sottolinea che la gestione, anche indiretta, di questa struttura sarebbe «estranea alle proprie finalità istituzionali». Il Comune, quindi, dovrà occuparsene direttamente.
PRATO - L'Asl mette sul mercato sedi e uffici
L'Asl di Pistoia ha bisogno di oltre 18 milioni di euro per finanziare il nuovo ospedale. Per ottenere questi fondi, l'azienda sanitaria pensa di mettere in vendita una decina di immobili, tra cui l'attuale sede direzionale e alcuni capannoni dell'area ex Breda ovest. Il nuovo ospedale sarà costruito nel Campo di volo e sarà inaugurato il 25 luglio. Il vecchio Ceppo sarà trasformato in un polo culturale-museale e in un polo sanitario. La direzione Asl potrebbe trasferirsi in un nuovo edificio vicino alle attività sanitarie cittadine. I padiglioni Lazzareschi e Cassa di risparmio del vecchio ospedale saranno messi in vendita.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo