Incontro in Regione tra Comune e Soprintendenze di Pisa e Firenze per riaprire la zona di Staggiano ROSIGNANO Mentre i 75 dipendenti sono in cassa integrazione e l'azienda paventa a breve almeno dodici esuberi, le istituzioni si muovono perché la ditta possa almeno continuare ad estrarre argilla dalla vecchia cava, quella nella zona di Staggiano. Incontro in Regione per cominciare a delineare una soluzione per la fornace Donati, l'azienda produttrice di laterizi che rischia di chiudere a causa della crisi e della carenza di materia prima. In attesa di poter avviare l'escavazione nella nuova area del Gozzone, l'azienda ha dovuto bloccare i prelievi di argilla a Staggiano (cava tra Collesalvetti e Rosignano), perché nella zona è presente un vincolo paesaggistico legato a un immobile. È proprio questo vincolo che le istituzioni vorrebbero "congelare", permettendo così all'azienda di proseguire i lavoro. «È stato positivo - spiega il presidente della Provincia Giorgio Kutufà - avere intorno a un tavolo tutti i soggetti coinvolti nella vicenda». A Firenze infatti si sono incontrati Regione, Provincia, Comuni di Collesalvetti e Rosignano, le Soprintendenze di Pisa eFirenze e un rappresentante del ministero. Come spiega il sindaco Alessandro Franchi «Il Comune colligiano e la Donati dovranno presentare un progetto, da sottoporre a Soprintednenza e Regione, che permetta di scavare senza contrastare il vincolo monumentale». E Kutufà ribadisce: «Gli enti locali hanno messo in evidenza ulteriormente la necessità, in un momento difficile, una risposta che tenesse conto elemento occupazionale».(a.c.)