Bologna come Firenze? Nel capoluogo toscano la pedonalizzazione di piazza del Duomo, primo atto di Matteo Renzi sindaco, ha spaccato la città in due ma ha restituito ossigeno alla piazza, al Duomo, al campanile di Giotto e ai palazzi che la circondano. Potrebbe succedere la stessa cosa pedonalizzando l'area attorno alle Due Torri? A proporre l'accostamento è Federico Rupi, docente di Ingegneria dei trasporti dell'Alma Mater e responsabile del settore trasporti dell'Ateneo. Professore, cosa ne pensa dell'idea di pedonalizzare l'area attorno alle Due Torri? «Quando si interviene in una rete complessa, come è il centro di una città, si compiono azioni che hanno effetti molto rilevanti, qualunque esse siano. Sono di Firenze, e posso dire che è successo anche con la chiusura di piazza Duomo». A Bologna la zona delle Torri è però nevralgica per il trasporto pubblico nella direttrice est-ovest. Era così anche per Firenze? «Chiudere fisicamente, con catene, la zona di piazza Duomo ha comportato una separazione fisica nei collegamenti cittadini, e mi riferisco agli autobus e ai taxi. Lo choc non è stato di poco conto. Con queste scelte si creano comunque dei grossi problemi di mobilità nelle città che non hanno collegamenti sotterranei. E' inevitabile». Inizialmente la decisione del sindaco Renzi fu accompagnata da molte polemiche. Come va adesso? «A Firenze se ne parlava da anni. Adesso la zona attorno al Duomo è un salotto, è estremamente piacevole passeggiarci e ammirare i palazzi. Anzi, oggi si fa fatica a pensare che un tempo gli autobus potessero passare così vicino a quei monumenti. Certamente chi si muoveva con l'autobus da una parte all'altra della città è inferocito». A Bologna si potrebbe procedere con la chiusura dell'area delle Due Torri? «La situazione andrebbe studiata con attenzione e cautela, non sono in grado di dare una risposta senza aver analizzato approfonditamente la mobilità della città. Tutto comunque si può fare, con collegamenti più lunghi e articolati come è successo a Firenze. Nei fine settimana a Bologna c'è già una risposta parziale». In effetti per i T days alcune linee degli autobus vengono deviate in via Irnerio. «Un conto però è fare queste deviazioni nel fine settimana, un conto è proporle tutti i giorni. Bisognerebbe fare delle simulazioni con un approccio rigoroso. Ripeto, il tema è delicato e va studiato bene». A Bologna solo i T days hanno suscitato un mare di polemiche, figuriamoci se si pedonalizzasse quell'area in modo permanente. «Bisogna mettere in conto le critiche». Come ingegneri dell'Ateneo vi è mai stato chiesto di studiare il caso? «No. Abbiamo rapporti con il Comune per la mobilità ciclabile, abbiamo fatto degli studi monitorando i flussi di biciclette sulle principali piste ciclabili».
BOLOGNA Bus via dai Monumenti? A Firenze ha funzionato
Il professore Federico Rupi, docente di Ingegneria dei trasporti dell'Alma Mater, ha espresso le sue opinioni sull'idea di pedonalizzare l'area attorno alle Due Torri a Bologna. Secondo il professore, la pedonalizzazione potrebbe comportare problemi di mobilità nelle città che non hanno collegamenti sotterranei. Ha menzionato che a Firenze, dopo la chiusura di piazza Duomo, si è creata una separazione fisica nei collegamenti cittadini, con conseguenze negative per i trasporti pubblici. Tuttavia, il professore riconosce che la zona attorno al Duomo a Firenze è ora un luogo piacevole per passeggiare e ammirare i palazzi.
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