La neosenatrice Nugnes: spostare Città della Scienza e bloccare la vendita dei suoli BLOCCO della vendita dei suoli di Bagnoli e ricostruzione della parte museale di Città della Scienza in un'area diversa da quella attuale perché il piano regolatore, che prevede il recupero integrale della spiaggia, va rispettato. Il documento del Movimento 5 Stelle è pronto e l'annuncio lo dà la neosenatrice Paola Nugnes, bagnolese doc, architetto con lunghi trascorsi nella sinistra: «Il documento è pronto e la nostra critica è forte. Per noi è come aver perso una gamba anche se quel museo non doveva essere costruito lì sulla spiaggia dove il piano regolatore prevede il recupero della linea di costa. Dunque, va ricostruito sì ma non più dove c'è stato il rogo». Il segnale dei grillini rimbalza dall'associazione Napolipuntoacapo che, in attesa della nuova asta per i suoli prevista il 22 aprile, «promuove e condivide con M5S e con altre associazioni la necessità di sospendere la vendita dei suoli dopo il rogo di Città della Scienza». La denuncia ha nel mirino in particolare «l'inerzia politico-amministrativa che interessa la zona sin dalla dismissione delle attività dell'Italsider» ma anche «la mancata bonifica dei suoli, la mancata rimozione della colmata a mare, gli interessi speculativi che gravano sull'area ». Sospendere insomma «immediatamente l'asta pubblica in attesa di chiarimenti su quanto realmente successo nella notte del 4 marzo» e «ridiscutere assieme alla cittadinanza di Bagnoli la destinazione dell'intera area» facendo «chiarezza sulla gestione dei fondi e delle bonifiche da parte della società Bagnolifutura». D'accordo l'Assise cittadina per Bagnoli e il comitato "Una spiaggia per tutti" che oggi incontreranno il sindaco per consegnargli una nota in cui spiegano le ragioni per cui occorre individuare una nuova sede nell'area occidentale per le attività di Città della scienza distrutte nell'incendio di lunedì. Il professore Franco Salvatore, presidente del Ceinge (biotecnologie avanzate), propone una mattinata di mobilitazione per una marcia da piazza Vittoria a piazza Matteotti passando per Santa Lucia, Plebiscito e piazza Municipio. Mentre associazioni, grillini e mondo accademico sono in azione, in Regione prosegue un'attività frenetica di recupero dei fondi. Il presidente Stefano Caldoro, in continuo contatto con i ministri Barca e Passera, ha in sostanza definito un piano da venti milioni, di cui 15 dai fondi del piano di azione di coesione nazionale e cinque dal Provveditorato per le opere pubbliche, questi ultimi per la messa in sicurezza dell'area. Oggi Caldoro effettuerà un sopralluogo e ieri sera ha diffuso un tweet: «Città della Scienza, la Regione ha trovato le risorse. Le istituzioni sono forti, non ci faremo intimidire». L'Unione europea, intanto, con il commissario alle politiche regionali Johannes Hahn, ha annunciato: «Se e quando le autorità italiane presenteranno una proposta per la ricostruzione della Città della Scienza, la prenderemo in considerazione molto favorevolmente ». E altri fondi potrebbero arrivare dalle compagnie di assicurazioni con le quali la Fondazione Idis, che gestisce Città della Scienza, aveva stipulato le polizze, ma anche dal Comune e dal governo attraverso il Miur che ha assicurato un impegno. In serata la Fondazione Idis ha annunciato che «tutta la documentazione amministrativa è custodita nelle stanze dell'ufficio amministrativo» e che nessun documento contabile è andato distrutto. La Fondazione ha aggiunto che «le donazioni che stanno pervenendo saranno gestite con la massima trasparenza e secondo le norme di legge da un comitato di garanti i cui nomi saranno comunicati nei prossimi giorni». Le attività del Centro congressi, del Centro di formazione, dell'incubatore di imprese, inoltre, «stanno proseguendo regolarmente così come, in forma ridotta, quelle di comunicazione scientifica» e tra qualche giorno «riprenderanno anche le attività espositive» Da ieri sera, intanto, e fino al 31 marzo, il Comune ha lanciato la raccolta fondi per la ricostruzione di Città della Scienza attivando la numerazione solidale 45599 di un euro per ciascun sms inviato da cellulari Tim, Vodafone, Wind, 3, CoopVoce e Noverca e di due euro per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa Telecom Italia, Infostrada, Fastweb, TeleTu e Twt.