Quando questa politica industriale di retroguardia è arrivata al capolinea per le condizioni internazionali di mercato e l'Italsider è stata dismessa, la città ha giustamente deciso di conferire all'area di Bagnoli-Coroglio un destino urbano con caratteri paesaggistico-ambientali e funzionali degni del sito geografico nel contesto dei Campi Flegrei. Con qualche contrasto ideologico iniziale proprio sulla parte occidentale di Città della Scienza (la volontà di recuperare la spiaggia a fini balneari doveva tradursi, nella prima impostazione del nuovo Prg anni Novanta, nella lia berazione totale da ogni manufatto della fascia a valle di via Coroglio), poi ricomposto nella saggia mediazione del rinvio del ripristino litoraneo a tempi assai lunghi. Gli effetti devastanti dell'attentato possono oggi far riemergere le posizioni di allora ed è dunque opportuno adoperarsi per una valutazione ragionata della questione. La balneazione: non era certamente il museo sulla spiaggia a impedirla. Com'è noto, essa è vietata per la presenza di residui tossici sui fondali marini, che viene tuttora alimentata anche dalla falda idrica che porta nel golfo le sostanze accumulate nei terreni inquinati dalle attività siderurgiche e chimiche, e da quelle del cemento e dell'amianto. È la scelta del ripristino della balneazione che ha comportato la decisione della bonifica integrale dei suoli ex industriali, senza potersi accontentare dei consueti interventi di sigillatura superficiale delle aree dismesse e di copertura con terreno vegetale per la riforestazione (tutta la Ruhr è stata recuperata così). E fino a quando la bonifica non sarà interamente completata (i tempi dipendono anche dai costi), la balneazione in mare continuerà a essere vietata. Ma il recupero del litorale alla città può svilupparsi anche in presenza di tale divieto, per tutte le attività sociali, ricreative e sportive (ivi inclusa la balneazione in piscina) che vi si possono svolgere. E la frequentazione dell'arenile da parte della cittadinanza non può che ricavare vantaggi dalla presenza di attrezzature culturali qualificate che ne arricchiscano la fruizione con opportunità e attrattive, specie se di volta in volta anche parzialmente rinnovate. Sulla necessità della ricostruzione del museo scientifico nessuno affaccia dubbi, anche se occorrono impegni immediati e concreti per i finanziamenti necessari. Farlo in un luogo diverso al di là del dubbio che ciò potrebbe corrispondere a un possibile scopo, primario o collaterale, degli attentatori non avrebbe alcun senso se comportasse la separazione dalla parte superstite di Città della Scienza (in cui fra l'altro potrebbero rapidamente completarsi sezioni in corso di allestimento, come Corporea, il museo virtuale del corpo umano), e costerebbe enormemente di più se comportasse il trasferimento dell'intera struttura. Ricostruire il museo a Coroglio anche a non voler considerare il grande valore simbolico della cosa è invece essenziale proprio per la scelta urbanistica complessiva di riqualificazione paesaggistica e riuso urbano dell'area ex industriale. Senza il museo scientifico interattivo tale scelta strategica risulterebbe complessivamente molto più debole a fronte delle difficoltà specifiche e di quelle della crisi generale in atto, e più esposta ai rischi di erosione eo mutazione strisciante, che già si avvertono, verso significati ed esiti del tutto diversi. Ricostruire dunque in loco Città della Scienza nel quadro del rilancio dell'intera operazione Bagnoli: non può che esser questa la decisione, se ci si basa sulla valutazione dei vantaggi complessivi per la città.
NAPOLI -PERCHÉ È NECESSARIO RICOSTRUIRE A BAGNOLI
La città di Napoli ha deciso di riqualificare l'area di Bagnoli-Coroglio, ex sito industriale, con un destino urbano che tenga conto del paesaggio e dell'ambiente. La decisione è stata presa dopo la chiusura del museo sulla spiaggia a causa dell'inquinamento dei fondali marini e della falda idrica. La bonifica integrale dei suoli ex industriali è stata decisa, ma la balneazione in mare continuerà a essere vietata fino a quando non sarà completata. Tuttavia, la frequentazione dell'arenile può avvenire con attrezzature culturali e sportive. La ricostruzione del museo scientifico è essenziale per la scelta urbanistica complessiva di riqualificazione paesaggistica e riuso urbano dell'area.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo