Nuovo sollecito da parte dell'amministrazione comunale ai proprietari del palazzo Politeama: a oltre un mese dalle lesioni provocate dalla scossa di terremoto di fine gennaio, l'intervento di messa in sicurezza non è ancora partito e il progetto dei professori Paolo Spinelli e Sergio Lagomarsino, i due tecnici incaricati dal condominio di via Roma, tarda ad arrivare. Dopo il sisma era stato proprio il professor Spinelli, a seguito di un sopralluogo, a esprimersi a favore di un "consolidamento" dell'edificio: il docente universitario aveva ritenuto opportuna una nuova messa in sicurezza, con la puntellatura della scala dell'ala di Via Roma e l'installazione di una serie di transenne orizzontali, nella porzione dell'edificio dove nel marzo 2011 crollarono tre solai. L'intervento riguarderà, lo ricordiamo, l'ala di Via Roma, nella parte fronte piazza Matteotti, dove dovrebbero essere inserite delle strutture metalliche, "da parete a parete", per sopperire in termini di "spinte" alla funzione dei solai crollati: quest'opera in particolare, è stata definita dai due tecnici "propedeutica" alla ristrutturazione, ovvero l'intervento che dovrebbe riconsegnare alla città il Palazzo. Un tema particolarmente delicato perché, com'è noto, il Condomino Centrale non ha ancora affidato l'incarico per la ristrutturazione, a causa della diatriba interna tra piccoli proprietari e la Caprice: le cose sono andate decisamente meglio nel condominio di Via Roma che, come detto, ha incaricato Spinelli e Lagomarsino di progettare la ristrutturazione. Ma anche su questo fronte si registra qualche intoppo: dopo i rilievi condotti tra la fine del 2012 e l'inizio di quest'anno, la relazione conclusiva riguardo all'esito delle indagini non è stata ancora consegnata e quindi, la messa a punto del progetto potrebbe slittare a fine aprile, ritardando dunque l'agognata partenza dei lavori, per cui si dovrà comunque attendere il via libera di soprintendenza e genio civile. (c.ch.)