LEGAMBIENTE Sicilia ha annunciato che presenterà un ricorso al Tar «contro la delibera assolutamente illegittima» votata dal Consiglio comunale di Lipari e fondata «sul fraintendimento che viene utilizzato strumentalmente al fine di andare oltre i dettami normativi». La delibera, come ha scritto ieri Repubblica, prevede tre varianti e dodici deroghe agli strumenti urbanistici per autorizzare la costruzione di alberghi nelle isole Eolie. E torna la minaccia della speculazione edilizia. Secondo il presidente regionale di Legambiente, Mimmo Fontana, «le conferenze di servizio servono solo ad accelerare le procedure previste dalla legge, non certo a derogare dai vincoli paesaggistici e naturalistici esistenti, come ritengono la giunta e il Consiglio comunale di Lipari. Il Consiglio avrebbe potuto votare una variante urbanistica conforme con la normativa vigente». Per Legambiente Sicilia è oradi «dire basta ai tentativi di devastazione del territorio eoliano con continui colpi di mano». «Riteniamo conclude Fontana che le Eolie devono puntare sulla fruizione turistica ma che sia compatibile con un territorio che non a caso è stato incluso dall'Unesco nel patrimonio dell'umanità». Per Ermete Realacci, dell'esecutivo della Margherita e presidente onorario di Legambiente, «torna a pendere sulle Eolie un rischio fortissimo. E torna la preoccupazione, fortissima, per quelle terre. L'ipotesi di nuovi alberghi costruiti in deroga, e alcuni persino distanti meno di 150 metri dal mare, in un territorio delicato e cosìprezioso come quello delle Eolie mette a rischio l'integrità di quelle isole che l'Unesco ha voluto annoverare tra i patrimoni dell'umanità». Sulla vicenda scende in campo anche Italia Nostra. «I colpi di mano sul territorio si susseguono a ritmo inverosimile, la tutela è davvero diventata carta straccia dice Gaia Pallottino, segretaria generale dell'associazione ambientalista . L'ultimo colpo di mano contro il patrimonio paesaggistico e naturalistico italiano avviene a Lipari: tre varianti e dodici deroghe agli strumenti urbanistici per autorizzare la costruzione di alberghi nelle isole Eolie, nonostante lo stop che aveva dato a suo tempo il commissario dello Stato». Uno stop che aveva bloccato la costruzione e il rifacimento di altre strutture ricettive, anche in quel caso a due passi dal mare. «L'arroganza dell'amministrazione comunale di Lipari non ha confini continua Gaia Pallottino È chiaro che la paventata esclusione delle Eolie dai siti Unesco non preoccupa minimamente, purché i privati possano guadagnare e distruggere il territorio». La decisione «è poi assolutamente illegittima accusa Pallottino perché le conferenze dei servizi non possono in alcun modo decidere deroghe ai vincoli paesaggistici e naturalistici. Italia Nostra quest'anno compie cinquant'anni, ma non ricordiamo momenti altrettanto disastrosi per l'ambiente e il patrimonio culturale del Paese».
Legambiente ricorre al Tar contro gli alberghi alle Eolie
La Legambiente Sicilia ha annunciato di presentare un ricorso al Tar contro la delibera del Consiglio comunale di Lipari che autorizza la costruzione di alberghi nelle isole Eolie in deroga agli strumenti urbanistici. La delibera prevede tre varianti e dodici deroghe per autorizzare la costruzione di strutture ricettive a due passi dal mare. Il presidente di Legambiente Sicilia, Mimmo Fontana, ha criticato la delibera, affermando che le conferenze di servizio servono solo ad accelerare le procedure previste dalla legge, non a derogare dai vincoli paesaggistici e naturalistici.
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