STAMPE DISEGNI ACQUERELLI IL TESORO GRAFICO DELLA GAM «DA OGGI la Gam ha un dipartimento dedicato alla grafica: una tappa importante da un punto di vista museale. In un momento così difficile, abbiamo la forza di aprire una nuova struttura». Così il direttore Danilo Eccher ha presentato ieri il Gabinetto Disegni e Stampe, realizzato con il sostegno della Consulta per la valorizzazione dei beni artistici e culturali, inaugurato in serata al piano interrato del museo. Una vernice che coincide con il primo degli appuntamenti previsti per il 150 della nascita del Museo Civico, che cade quest'anno. Un patrimonio grafico tra i più ricchi in Italia con oltre 39mila esemplari, tra fogli sciolti e album, datati tra la fine del Settecento e tutto il Novecento è dunque ora disponibile al pubblico, che per la prima volta potrà consultarlo in locali appositamente organizzati, dotati delle più sofisticate tecnologie. È aperta da oggi nell'Exhibiton Area, al primo piano, anche la mostra «La seduzione del disegno. Cartoni, acquerelli e dipinti dalle raccolte della Gam»: curata da Virginia Bertone, conservatrice del museo e responsabile del progetto del Gabinetto, espone in diverse sezioni una è dedicata ai fogli della Fondazione De Fornaris 140 tra le opere più rappresentative, dagli acquerelli di Bagetti, ai taccuini di Massimo d'Azeglio, ai grandi carboncini di Antonio Fontanesi. La raccolta ha preso le mosse nel 1835, con il lascito al Comune di 800 acquerelli dell'artista Giovanni Battista De Gubernatis dodici di questi sono esposti in mostra al primo piano è andata arricchendosi nel tempo, tra acquisizioni e donazioni. Nelle collezioni disegni, acquerelli e stampe di artisti come Giuseppe Bagetti e Antonio Fontanesi, Domenico Morelli e Giovanni Fattori, e ancora Leonardo Bistolfi, Felice Casorati, Filippo de Pisis, Giorgio Morandi, Renato Guttuso, Lucio Fontana, Fausto Melotti, fino a presenze straniere come Rauschenberg e Wahrol. Tra i pezzi più pregiati, oltre al primo dagherrotipo italiano, una veduta della Gran Madre di Enrico Jest, il primo studio per La città che sale di Umberto Boccioni e la serie di Compenetrazioni iridescenti di Giacomo Balla. «Torino conserva in sedi diverse uno dei patrimoni più imsulta portanti al mondo di disegni, tempere e raccolte grafiche: oggi si inaugura il Gabinetto della Gam, in passato abbiamo contribuito all'esposizione dei cartoni di Gaudenzio Ferrari alla Pinacoteca Albertina e stiamo lavorando al raddoppio del caveau che ospiterà i disegni di Leonardo alla Biblioteca Reale», ha detto il presidente della ConLodovico Passerin d'Entreves. Per la nuova struttura, e per la mostra di disegni, il pool di 35 aziende piemontesi ha erogato 150mila euro. «È tempo che i torinesi sappiano che dall'estero ci guardano: per fare un esempio, l'acquerello di De Gubernatis Studio del pittore a Parma ci è stato chiesto di recente per una mostra al Metropolitan Museum di New York», ha aggiunto Virginia Bertone. Tra i tesori del museo, anche gli acquerelli e fixé di Migliara, esposti da oggi, a cura di Monica Tomiato, nella Wunderkammer al secondo piano. (m.pa.)
TORINO - Un patrimonio di oltre 39mila tra fogli e album, compreso il primo dagherrotipo italiano
Il Museo Civico di Torino ha inaugurato il Gabinetto Disegni e Stampe, una struttura dedicata alla grafica con un patrimonio di oltre 39mila esemplari. La mostra "La seduzione del disegno" esporrà opere di artisti come Bagetti, De Gubernatis, Fontanesi e Morandi. Il patrimonio grafico della Gam è tra i più ricchi in Italia e include opere di artisti stranieri come Rauschenberg e Wahrol. La struttura è stata realizzata con il sostegno della Consulta per la valorizzazione dei beni artistici e culturali e ha un budget di 150mila euro. La mostra è aperta al pubblico e include opere di artisti come De Gubernatis, Bagetti e Fontanesi.
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