E' emergenza per la sicurezza e l'esposizione delle opere. Il problema ha già comportato chiusure parziali o "ronde" di sorveglianti per tamponare la carenza di personale "Musei a rischio, mancano 400 custodi" L'allarme di soprintendenze e sindacati Palazzo Barberini Le loro sale ospitano capolavori che richiamano turisti da tutto il mondo, ma tenerle aperte sta diventando un'impresa per i direttori dei musei statali romani. Il loro principale ostacolo, da tempo, è infatti la carenza di custodi: un problema che si è andato aggravando, fino a costringerli oggi a chiusure parziali o a "ronde" di sorveglianti per tamponare la mancanza di personale nei presidi fissi. "Ultimamente, soprattutto nei festivi, siamo costretti a chiudere alcune sale: un peccato, visto che quelli sono i giorni in cui l'affluenza è più alta" racconta Anna Lo Bianco, direttore della Galleria nazionale di Arte antica di Palazzo Barberini. Non è un'eccezione: "Alle Terme di Diocleziano spesso dobbiamo organizzare ronde di sorveglianti, perché non ci sono abbastanza custodi per tutte le postazioni fisse. Per fortuna ci sono le telecamere di videosorveglianza, ma di giorno non bastano, soprattutto ora con le scolaresche in visita e la stagione turistica alle porte. La situazione negli ultimi due anni è peggiorata perché i custodi andati in pensione non sono stati sostituiti" spiega la direttrice Rosanna Friggeri. Lo confermano i dati della Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma, diretta da Mariarosaria Barbera: attualmente sono circa 400 i custodi disponibili per tutte le aree e i musei di Roma e Ostia. Un numero che corrisponde al 50 dell'organico previsto nel 1997, quando l'orario di accesso al pubblico era più limitato e molte sedi oggi visitabili non erano ancora state aperte. La tendenza non accenna ad invertirsi: il personale in servizio, infatti, è mediamente anziano e una gran parte è in procinto di andare in pensione. L'assunzione di 397 custodi in tutta Italia nel 2010, a seguito del concorso indetto dal ministero dei Beni culturali, è stata una goccia in un mare. E ora, spiega Claudio Meloni, responsabile Cgil per i Beni culturali, "le assunzioni dei custodi sono bloccate perché per legge bisogna prima assorbire il personale in eccedenza in altre categorie: in questo caso si tratta però di commessi e ausiliari, che non possono svolgere il lavoro di sorveglianza perché spetta a dipendenti di fascia più alta. Una situazione aggravata dai tagli della spending review, che ha ridotto del 10 l'organico del Mibac". Al momento, nei siti del Polo museale romano, si tampona l'emergenza con i volontari e i custodi pagati in conto terzi in occasione delle mostre organizzate da privati e si spera in un intervento del Mibac, che di recente ha convocato i direttori dei quattro poli museali italiani, Roma, Firenze, Venezia e Napoli, proprio per fare il punto sulle loro esigenze in termini di personale.
ROMA - "Musei a rischio, mancano 400 custodi" L'allarme di soprintendenze e sindacati
Il problema della carenza di personale nei musei statali romani sta costringendo a chiusure parziali o a "ronde" di sorveglianti per tamponare la mancanza di custodi. Il numero di custodi disponibili è di circa 400, corrispondente al 50% dell'organico previsto nel 1997. La tendenza non accenna ad invertirsi, poiché il personale in servizio è mediamente anziano e una gran parte è in procinto di andare in pensione. Le assunzioni dei custodi sono bloccate a causa di una legge che richiede di assorbire il personale in eccedenza in altre categorie. I direttori dei musei statali romani si spera che il Mibac intervenga con un intervento per risolvere il problema.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo