Il rinnovo della struttura sanitaria del centro storico CI SONO certi corridoi a Santa Maria Nuova dove con pochi metri di cammino si fa un salto di secoli. Dai colonnati rinascimentali ai reparti super moderni, appena rifatti. L'ospedale sta lentamente cambiando pelle e sono già stati completamente rinnovati tra gli altri il punto prelievi, la dialisi, la degenza medica, la radiologia, il pronto soccorso, gli spogliatoi del personale, la terapia intensiva, la farmacia e il laboratorio galenico. Proprio a quest'ultimo servizio, che prepara medicinali per i ricoverati o per persone che arrivano dall'esterno, è legata una novità. La Asl ha infatti intenzione di iniziare a produrre dei cosmetici da commercializzare con il marchio Santa Maria Nuova. Accanto alle preparazioni propriamente mediche, dunque, ce ne saranno anche alcune destinate ai visitatori o ai pazienti stessi dopo la dimissione. Un'altra idea è quella di utilizzare l'acqua depurata con un nuovo impianto installato per i reparti anche per aprire un fontanello sulla piazza. Sono già stati presi contatti con Publiacqua per organizzare il nuovo servizio. Per concludere la grande ristrutturazione bisogna spostare i cantieri verso il lato di piazza Brunelleschi, dove verranno fatte tra l'altro tre nuove sale operatorie. In questo momento è in corso la realizzazione del nuovo ingresso, sul lato destro di piazza Santa Maria Nuova. Ci sarà una grande sala per l'accettazione, spiega il direttore dell'ospedale Federico Gelli, che da oggi lascia perché è stato eletto in Parlamento, e anche un ballatoio da cui si potrà raggiungere l'area museale. A destra si troveranno i passaggi che portano ai reparti di degenza e ai vari servizi sanitari. Anche nell'area del nuovo ingresso sono stati di recente trovati e riportati alla luce antichi affreschi. Tra un paio d'anni l'ospedale dovrebbe essere completamente rinnovato. Santa Maria Nuova è la struttura sanitaria più importante del centro di Firenze e si stima che serva alle circa 650mila persone che ogni giorno frequentano l'area all'interno dei viali di circonvallazione. Il pronto soccorso è da sempre messo molto sotto pressione, con 35mila accessi all'anno di cui una parte consistente sono cittadini che si presentano da soli, cioè senza essere trasportati da un'ambulanza. Di questi il 18 vengono ricoverati nei reparti perché hanno bisogno di un'assistenza più prolungata di quella fornita in osservazione. La Asl ha rilanciato sull'ospedale ma ha deciso di rinunciare ad un altro edificio storico che un tempo faceva funzioni di assistenza, il San Giovanni di Dio di Borgo Ognissanti. Si è deciso di venderlo ad una società inglese che dovrebbe versare circa 30 milioni di euro, soldi che sono già stati iscritti a bilancio negli anni scorsi. Con la struttura andranno all'acquirente anche le circa 250 opere d'arte custodite nelle stanze del vecchio ospedale malgrado il tentativo dell'azienda di tenerle e portarle nel museo di Santa Maria Nuova. (mi.bo.)