A breve la presentazione del progetto per una nuova pavimentazione dell'area intorno alla chiesa Nel piano di recupero del sagrato della chiesa di San Michele potrebbe esserci spazio anche per un recupero della parete laterale della chiesa dalla cui sommità (il campanile) si è staccata domenica la pietra di circa sessanta centimetri di lunghezza che ha messo in allarme. Per la presentazione del progetto, i tempi a questo punto dovrebbero essere brevi. E sarà il frutto di una collaborazione stretta fra amministrazione comunale, Belle Arti, parrocchia di San Michele e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, a cui si deve il contributo per il progetto dal punto di vista economico. Secondo le aspettative, appunto, le risorse dovrebbero esserci anche per un recupero, se non definitivo almeno parziale, della parete della chiesa adesso fiancheggiata dalle transenne. Anche se in primo luogo il progetto sarà focalizzato sul recupero del selciato, da due anni e mezzo ormai off limits a qualsiasi manifestazione di impatto (a cominciare dai mercatini di Pasqua, Natale e del Settembre lucchese): per colpa dello stato di degrado in cui versa da diversi anni (tante lastre sbriciolate, in particolare quelle di marmo a forma di losanga) per chi vi passeggia il rischio di inciampare e cadere è reale. Le buche, grandi e piccole, i dislivelli, costellano l'intera piazza: il caso esplose a ottobre del 2010 quando Italia Nostra denunciò la consuetudine di riempire i dislivelli con il bitume. In base ai sopralluoghi finora effettuati, la pietra che si è distaccata domenica mattina dal campanile (sul lato della chiesa che guarda il loggiato) dovrebbe provenire con molte probabilità da una delle finestre più alte. In mattinata di ieri intanto, la polizia municipale, che ha eseguito il primo sopralluogo dopo la caduta della pietra e che ha disposto il transennamento dell'area, ha inviato alla Soprintendenza in piazza della Magione la relazione preparata sull'episodio. Che però non riporta più di quanto sia già stato messo a conoscenza: un report su come i fatti si sono svolti domenica mattina e su come si è intervenuti per la prima messa in sicurezza dell'area interessata dalla caduta. Da parte sua la parrocchia, proprietaria della chiesa, non più tardi di ieri ha fatto appello ai fedeli a intervenire con le proprie forze, anche economiche, per riparare il danno subìto dal campanile. (b.a.)