Volterra, il maxi piano attuativo supera con alcune prescrizioni la conferenza dei servizi in Regione Il progettista: «A giugno del prossimo anno presumibilmente potrebbero iniziare i primi cantieri» VOLTERRA Sul tavolo prende corpo il nuovo volto di Poggio alla Croci. L'iter segna un altro passo in avanti. Un progetto dai numeri importanti, che fa capo al magnate anglo-indiano Kuldep Deasur, e promette di dare un futuro all'ex ospedale psichiatrico di Volterra. Ci sono l'investimento, nell'ordine dei 50 milioni di euro, e la prospettiva di creare, tra diretti e indiretti, circa 80 posti di lavoro a regime. Ma anche le ricadute per gli oneri di urbanizzazione che entreranno nelle casse del Comune: la stima è di 5 milioni di euro, compreso lo scomputo del valore di alcune opere. E la partita di giro legata alla cessione del complesso immobiliare, circa 8 milioni di euro che l'Asl 5 si è impegnata a reinvestire nei servizi socio-sanitari del territorio. La tappa in Regione. «Si è svolta in Regione la conferenza dei servizi finale sul piano attuativo di Poggio alle Croci afferma il sindaco di Volterra Marco Buselli . Il parere è stato positivo, delineando un altro passo concreto verso la riqualificazione complessiva dell'area. Dopo la fase di adozione che segue alle conferenze di servizi e ai sopralluoghi sul sito, ora c'è l'ok finale, con prescrizioni, da parte delle Soprintendenze e degli organi competenti». Che aggiunge: «A seguito delle necessarie integrazioni ci sarà un ulteriore passaggio in consiglio comunale, per l'approvazione definitiva del progetto». La prospettiva. Lo studio per riqualificare l'ex ospedale psichiatrico va avanti dal 2006. Un'eredità pesante, che la giunta Buselli si è trovata a gestire a partita avviata. L'Azienda sanitaria, che ha ceduto il complesso immobiliare, ha già incassato un anticipo di un milione di euro dal magnate anglo-indiano. «Il momento è importante per la nostra città - sottolinea il sindaco Buselli -. Spero che l'investimento sia un volano per l'economia locale, specie in questa fase in cui ce ne è assolutamente bisogno. È stato fatto un lavoro di istruttoria enorme in questi tre anni a cui un Comune come quello di Volterra non era abituato, perché da noi piani attuativi di simili dimensioni non ce ne sono mai stati». I progettisti. L'iter urbanistico non si chiuderà con l'approvazione definitiva del progetto. A seguire i progetti di dettaglio sui lotti in cui sarà articolato l'intervento e il rilascio dei permessi a costruire. «I tempi sono lunghi per la complessità dell'iter che deve tenere conto di una serie di vincoli e della necessaria attenzione a tutela del contesto paesaggistico», afferma l'architetto Massimo Del Seppia, che con i colleghi Luigi Pierotti e Andrea Fruzzetti cura il progetto Poggio alle Croci. Che aggiunge: «Gli enti coinvolti non sono stati con le mani in mano. Con l'arrivo della nuova giunta a Volterra sono stati affinati ed approfonditi alcuni aspetti». Il lavoro. Le prospettive occupazionali si accompagnano alle diverse fasi dell'opera. Ci sono le aspettative legate ai cantieri e quelle una volta completato l'investimento. A regime a dare linfa al Colle sarà la partita del personale diretto impiegato nella struttura, ma anche la domanda di servizi per le manutenzioni ordinarie che in parte saranno necessariamente appaltate a ditte del territorio. Giardinieri, elettricisti, idraulici, addetti alle pulizie e al ristorante. Il calendario. Più di una volta il calendario per l'avvio dei cantieri è slittato. Eppure, l'architetto Del Seppia, sulla scorta dell'ultimo passaggio burocratico in Regione, azzarda una nuova previsione, considerando che l'approvazione definitiva potrebbe arrivare prima dell'estate. «Entro la fine di quest'anno dovremmo arrivare a presentare qualche progetto dice e a giugno del prossimo anno presumibilmente potrebbero iniziare i primi cantieri».