Vinci, per salvare la pieve occorre un milione. Appello al ministero «Domenica prossima in questa chiesa non sarà celebrata la santa messa. E nemmeno nelle domeniche successive, visto che siamo costretti a chiudere la struttura per motivi di sicurezza». Così don Giancarlo Mascheretti, parroco di Sant'Ansano vicino a Vinci, ha annunciato dall'altare la chiusura della pieve millenaria, la cui stabilità è ora messa a rischio da una frana. Cinque anni fa fu fatto un intervento da 150mila euro di consolidamento dello straordinario gioiello romanico, che però - aveva spiegato la Soprintendenza - doveva essere completato. E ora il movimento franoso è ripartito. La Cei è pronta a mettere a disposizione 350mila euro, ma per salvare la pieve serve un milione. Il sindaco di Vinci, e neo deputato Pd, Dario Parrini ha già annunciato che si muoverà per sensibilizzare il Ministero, che quattro anni fa fece cadere nel vuoto gli appelli arrivati dalla terra del Genio. «I nostri tecnici - ha spiegato don Giancarlo - in accordo con gli organismi della Diocesi di Pistoia, hanno presentato un progetto di demolizione della parte absidale della chiesa, che permetterebbe di isolare il corpo più antico della struttura staccandolo dalla parte pericolante, ma gli organi competenti della Soprintendenza non permettono di attuare tale progetto e dall'altra parte non intervengono per salvare l'intero bene dalla rovina. Se la Soprintendenza non interviene e non decide, che almeno ci autorizzi a demolire la scarsella».