L'antica fortezza abbandonata nel degrado, appello di Italia Nostra ai sindaci beni culturali MONTIGNOSO «Salviamo la torre medicea dal degrado». Italia Nostra di Massa-Montignoso, rivolge un forte grido di allarme per la situazione di degrado in cui è ricaduta la torre medicea del Salto della Cervia fortezza difensiva in località Montiscendi. Lo fa con una lettera-appello indirizzata ai sindaci di Montignoso, di Pietrsanta e di Forte dei Marmi (il monumento sorge nella zona di confine tra Apuane e Versilia) in cui auspica un rapido intervento "conservativo". «Dopo il nostro interessamento, durato oltre 20 anni ripercorre l'associazione presieduta da Bruno Giampaoli la torre e la zona circostante erano parzialmente rinati. Era stata abbattuta la casa abusiva in costruzione proprio di fronte alla torre, poi, dopo l'acquisto da parte del Comune di Pietrasanta, anche tutte le altre costruzioni che erano sorte in appoggio alla torre funzionali ad una officina meccanica erano state eliminate ripulendo pure tutta l'area circostante con la sorgente Salvia recintata e protetta.La rivalutazione del sito era un fatto conclamato e ormai deciso anche da delibere e impegni da parte del Comune di Pietrasanta che stava trattando la ristrutturazione per mezzo di un progetto elaborato a suo tempo da vari architetti tra cui il professionista massese Antonio Silvestri». Poi più nulla. Sono passati tre o quattro anni «nel silenzio e nell'attesa», sottolinea Italia Nostra, e intanto la torre e il sito circostante si avviava a ricadere nell'incuria e nel degrado. «Lanciamo questo appello spiega Giampaoli perché si possa intervenire al più presto ripulendo e riattivando il progetto di ristrutturazione nell'ottica di una completa riqualificazione di tutta l'area comprese le Rupi di Porta con il grande bacino della ex Cava Viti attualmente discarica, che secondo noi dovrebbe essere rinaturalizzato e posto al servizio dei comuni suddetti e dei cittadini per attività culturali ludiche e ambientali».(M.D'an.