Era scomparso mercoledì scorso, insieme a un altro prezioso arredo sacro rubato nella vicina cattedrale, ma almeno l'ostensorio del 1600 dell'ex convento delle suore salesiane è stato recuperato. Appena in tempo verrebbe da dire, perché lo stesso era stato chiuso in uno scatolone e nascosto in un ripostiglio, da cui, probabilmente, l'autore o gli autori dell'incursione nel luogo sacro avrebbero tentato di portarlo via in un secondo tempo. L'ostensorio era sparito dal convento mercoledì, così come la corona di argento che ornava il capo della Madonna del Rosario, nell'adiacente cattedrale di Pescia. Oltre ad aver sottratto la corona, chi aveva messo a segno il colpo era riuscito, forzando un ingresso, a entrare anche nel convento, e a far sparire l'ostensorio. Ma, per qualche motivo, non era riuscito a portarselo via, e aveva scelto di nasconderlo dentro lo stesso edificio. Ed è qui che venerdì pomeriggio i carabinieri della stazione di Pescia hanno rinvenuto e restituito l'oggetto sacro. I carabinieri che stavano effettuando le indagini sul doppio furto, e hanno eseguito un ulteriore sopralluogo, fino a rinvenire l'ostensorio nel ripostiglio. Un oggetto dall'importante valore artistico, oltre che sacro: a forma di sole raggiato, placcato in oro ed argento, è catalogato alla Soprintendenza ai beni Artistici e Storici di Firenze, e ha seriamente rischiato di finire nel mercato clandestino dei ricettatori di arte. Cambiando tipologia di intervento, sempre i militari, questa volta stazione di Buggiano, nel corso di controlli, hanno fermato e denunciato in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza alcolica, due persone, al volante delle rispettive autovetture, sorprese con un tasso alcolemico oltre il consentito. Ad entrambe è stata ritirata la patente di guida.
TOSCANA - PESCIA Recuperato l'ostensorio. L'opera del 1600 era stata nascosta per essere trafugata
Due persone sono state fermate e denunciate in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza alcolica dopo essere state sorprese con un tasso alcolemico superiore al limite consentito durante un controllo stradale. Le due persone erano al volante delle loro autovetture. I carabinieri hanno effettuato il controllo e hanno denunciato le due persone in stato di libertà. Inoltre, un ostensorio del 1600 è stato recuperato nel ripostiglio di un convento di Pescia, dove era stato nascosto dopo essere stato rubato dalla cattedrale. L'ostensorio è stato restituito ai carabinieri.
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