C'era una volta un polmone verde in una delle aree più degradate e cementificate di Napoli. Miano così assieme a un'industria che negli anni d'oro creava lavoro e punti di riferimento, sta perdendo pian piano anche i suoi alberi. A denunciarlo il Consigliere comunale dei Verdi Ecologisti Carmine Attanasio e il commissario cittadino Vincenzo Peretti: «Lo scempio - spiegano - è avvenuto circa un mese fa nell'area ex-birreria Peroni dove, per consentire le opere di urbanizzazione necessarie a costruire quattrocento nuove abitazioni ed un centro commerciale, sono stati abbattuti circa trenta alberi di oltre sessant'anni di età. E' inaudito che in una città così densamente urbanizzata si distrugga uno dei pochi polmoni di verde rimasti per continuare a cementificare e costruire case». Due pesi e due misure rispetto alla cementificazione: da una parte si abbattono senza pietà le case di necessità di persone indigenti a Pianura e Chiaiano e dall'altro si permette uno scempio tale senza battere ciglio. «Basta con autorizzazioni a costruire - conclude Attanasio - il lavoro edile va rilanciato solo attraverso progetti di ristrutturazione, riqualificazione e di bioedilizia applicata al patrimonio abitativo esistente».