Barrafranca. Progetto rimodulato per la spese che doveva sostenere il comune e finanziamento fuori pericolo per consentire il restauro con 1 milione di euro per una delle più belle e antiche chiese come quella dell'ex monastero di San Benedetto. A comunicarlo è il giovane assessore ai lavori pubblici, al decoro urbano e all'urbanistica, Michael Bernunzo, dopo che l'ente comune ha interagito con vari enti, tra cui il prefetto di Enna, per non far perdere i fondi dell'8x1000 per un importo di oltre 1 milione di euro finanziati dalla presidenza del consiglio dei Ministri. L'amministrazione Lupo, però, sul progetto di stralcio di 1.032.658,01 euro aveva manifestato un problema relativo ai lavori di restauro, recupero e consolidamento della chiesa di San Benedetto, in quanto non aveva fondi. «Oltre al finanziamento statale di circa un milione il comune doveva spendere altri 240mila euro - dice Bernunzo - per cui è presentato un nuovo progetto stralcio alla presidenza del consiglio dei ministri, che non snaturi il progetto sulla somma del finanziamento. Il progetto rimodulato a giorni dovrebbe essere inviato a Roma per l'approvazione e dare il via ai lavori». Sul problema che il comune non avesse somme a disposizione per il progetto, circa un mese fa, si era discusso in un incontro nella sede della prefettura a Enna, con il prefetto Clara Minerva, e dove ne avevano fatto parte l'assessore comunale barrese Michael Bernunzo e il sindaco Salvatore Lupo ma anche il rappresentante per i beni ecclesiastici della curia di Piazza Armerina, don Giuseppe Paci, il responsabile del provveditorato opere pubbliche di Sicilia - Calabria, Carlo Amato, e la soprintendenza ai beni culturali e ambientali di Enna, di cui dirigente è Fulvia Caffo. «Il progetto è stato rimodulato relativamente al costo del finanziamento - continua l'assessore Bernunzo - senza spese per il comune che al momento non potrebbe ottemperare. Tale risultato è stato raggiunto grazie all'intervento del prefetto». RENATO PINNISI 02032013